jeimo di jeimo
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Lo Stato totalitario

La distruzione dello Stato liberale

Dopo il 1925 Mussolini cominciò la distruzione dello stato liberale: aboliti i giornali antifascisti, così come la libertà di stampa, controllo sui quotidiani più importanti. Abolita separazione dei poteri, con la chiesa
strinse accordi con i patti lateranensi nel 1929 così loro ottennero la città del vaticano e il cristianesimo fu dichiarato la prima religione dello stato.
Con le leggi fascistissime nel 1926 le regole che ormai limitavano la libertà individuale furono messe per iscritto: il sindaco fu rimpiazzato dalla figura del podestà, gli scioperi furono vietati, i partiti politici eccetto il
PNF furono soppressi e quelli partecipanti alla secessione dell'Aventino furono dichiarati decaduti. Fu reintrodotta la pena di morte per i delitti più gravi ed istituito un Tribunale speciale che condannava gli
antifascisti.

Le masse

Il fascismo fu un regime che dopo aver preso il potere contò molto sulla mobilitazione delle masse. Mussolini non voleva essere un sovrano che governava un popolo docile e passivo ma un condottiero
che comandava uno stato che gli era quasi fedele. Organizzò infatti raduni di massa e l'educazione fu incentrata sul regime fascista.

Il partito

Mussolini voleva essere il capo indiscusso del movimento fascista, il segretario farinacci voleva avere importanza allora fu costretto alle dimissioni, quello dopo, Turati Augusto provvede all'espulsione di moltissimi
fascisti all'interno del partito. Se prima Turati e Giurati avevano chiuso le iscrizioni al partito, il nuovo segretario Starace le riaprì e per i pubblici funzionari erano obbligatorie.

L'uomo fascista

IL modello seguito dal Fascismo era quello di Roma, il culmine si ebbe con la conquista dell'Etiopia quando Vittorio Emanuele fu proclamato imperatore. Mussolini cominciò così la sua campagna per l'uomo fascista.
Che doveva sentirsi superiore in questo caso, ai popoli conquistati.

Razzismo

Così le leggi razziste furono messe nero su bianco ma non solo riguardanti gli africani ma anche riguardanti gli ebrei. i provvedimenti iniziali riguardavano prima la scuola. Poi successivamente con le leggi razziali gli ebrei a cui venne fatto un censimento andarono incontro a molto provvedimenti amministrativi. La delusione più grande x loro fu il re, che firmò tutte le leggi. Hitler non c'entra nulla, Mussolini ha agito prima.

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