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La presidenza di Truman e di Eisenhower

Dal 1945 al 1953 il Presidente degli Stati Uniti fu il democratico Harry Truman che era il vice di Roosevelt. Egli aveva avuto il compito di gestire la pace. Era un convinto anticomunista. In politica interna Truman continuò la politica del New Deal, pur dovendo accettare il volere del Congresso. Dovette occuparsi della guerra di Corea, una colonia giapponese. Dopo la Seconda guerra mondiale la Corea del Nord era stata invasa dai sovietici, mentre la Corea del Sud era sotto il controllo americano. Tra le due Coree intercorrevano le stesse differenze che riguardavano anche Unione Sovietica e Stati Uniti. Nel 1950 a sorpresa la Corea del Nord, sostenuta da Unione Sovietica e Cina, invase la Corea del Sud. Nel 1949 in Cina i comunisti di Mao Tse-Tung avevano preso il controllo del Paese e cacciato i nazionalisti che si erano rifugiati a Taiwan.
L’ONU riuscì ad approvare l’intervento a fianco della Corea del Sud, poiché l’ambasciatore sovietico non era presente e non poté porre il veto. A guidare le forze dell’ONU era il generale MacArthur, il quale decise di sbarcare nell’estremo settentrionale della Corea del Nord. I nordcoreani rimasero sorpresi perché si aspettavano un attacco da sud e furono velocemente sconfitti dalle truppe dell’ONU. Quando quasi tutta la Corea era stata conquistata, ci fu l’improvviso massiccio intervento della Cina che travolse l’esercito dell’ONU. Questo ribaltone trascinò la guerra fino al 1953 e il confine tra le due Coree si stabilizzò lungo il ventottesimo parallelo. In politica interna Truman dovette fronteggiare il cosiddetto maccartismo, che prendeva il nome dal senatore repubblicano Joseph McCarthy, il quale aveva convinto il Congresso a creare una commissione speciale per indagare sulla minaccia comunista negli Stati Uniti. McCarthy era convinto che negli Stati Uniti si nascondessero migliaia di spie comuniste che andavano assolutamente eliminate. Questo clima di paura nei confronti della minaccia rossa venne chiamato “caccia alle streghe”, perché era frutto più che altro dell’ossessione di McCarthy che di dati reali.

McCarthy mise sotto processo centinaia di americani che potevano essere considerate presunte spie comuniste anche solo sulla base di sospetti poco fondati. Nonostante questo periodo buio, la società americana riuscì a reagire e con il tempo il maccartismo si dissolse. Truman era stato rieletto nel 1948, ma nel 1952 non si ripresentò perché era stanco di tutte le polemiche che si erano scatenate nei suoi confronti.
Nel 1952 vinse le elezioni il repubblicano Dwight Eisenhower che era stato il più popolare generale dell’esercito americano durante la guerra. Ci si aspettava uno smantellamento del New Deal, ma Eisenhower fu invece un Presidente molto equilibrato, misurato e amato. Nel 1953 morì Stalin. Erano gli anni in cui si diffuse il divertimento e l’ottimismo. In politica estera venne avviato il dialogo con l’Unione Sovietica di Kruscev e venne teorizzata per la prima volta la coesistenza pacifica tra le due superpotenze. In politica interna venne mantenuto l’impianto del New Deal e venne garantita un’ampia libertà d’impresa. Furono ridotte le spese militari e vi furono i primi interventi del governo per far rispettare i diritti dei neri. Sotto Eisenhower fu creata la NASA che aveva il compito di esplorare lo spazio. Eisenhower fu Presidente per due mandati consecutivi, dal 1953 al 1961.

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