Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Lyndon Johnson, succeduto a Kennedy, riuscì a far approvare importanti riforme sociali e diritti civili, inclusi sussidi ai bisognosi e sanità gratuita per molti americani.
  • Sotto la sua presidenza venne introdotto un emendamento costituzionale contro le discriminazioni razziali, affermando l'uguaglianza tra tutti i cittadini americani.
  • La guerra del Vietnam rappresentò una delle sfide più gravi per Johnson, con oltre mezzo milione di soldati americani coinvolti e un alto numero di vittime.
  • L'offensiva del Têt nel 1968 colse gli Stati Uniti di sorpresa, provocando un aumento del malcontento pubblico e una crescente opposizione alla guerra.
  • La sconfitta in Vietnam, culminata nel ritiro delle truppe americane nel 1975, coincise con una crisi economica e un periodo di grande instabilità per gli Stati Uniti.

La presidenza di Lyndon Johnson

Alla morte di Kennedy divenne presidente Lyndon Johnson, che era il suo vice. Di orientamento democratico, era molto esperto di politica e, al contrario del suo predecessore, riuscì a far approvare molti suoi progetti al Congresso. Sotto la sua presidenza venne creato un emendamento alla Costituzione che impediva le discriminazioni dei neri. Venne stabilito il principio dell’uguaglianza assoluta tra tutti i cittadini americani. Vennero dati molti sussidi ai bisognosi, la sanità divenne gratuita per molte persone e le pensioni vennero garantite. Questo rientrava nel cosiddetto Welfare State, intrapreso da Roosevelt che migliorò il tenore di vita degli americani, ma aumentò il deficit dello Stato. Ciò che macchiò la presidenza Johnson fu la guerra del Vietnam. Johnson, infatti, inviò numerosi aiuti e si fece dare carta bianca dal Congresso per gestire la questione.

Le sfide della guerra del Vietnam

Johnson rimase in carica dal 1963 al 1969 e si trovò a dover fronteggiare diversi malcontenti per la guerra in Vietnam, per i diritti dei neri, per le proteste dei giovani e per i primi segnali di recessione economica. Più di mezzo milione di soldati vennero coinvolti in Vietnam. Il periodo più intenso della guerra durò dal 1968 al 1971. Nel 1968 ci fu l’offensiva del Têt: il Vietnam del nord e i Viet Cong, che sembravano sconfitti, attaccarono a sorpresa e presero alla sprovvista gli americani, causando molte vittime. Gli Stati Uniti ebbero 70.000 morti, che erano moltissimi in rapporto al numero di soldati impiegati. Alla fine il Vietnam del nord ebbe la meglio.

La sconfitta e le sue conseguenze

Nixon cercò di portare avanti bombardamenti massicci, che perònon ebbero l’effetto sperato. Alla fine gli americani furono costretti a ritirarsi dal Vietnam e nel 1975 il Vietnam del sud venne conquistato dal Vietnam del nord. La sconfitta coincise con la crisi economica e fu il periodo più buio della storia americana. Dal 1975 in poi negli Stati Uniti venne abolita la leva obbligatoria.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono i principali successi della presidenza di Lyndon Johnson?
  2. Sotto la presidenza di Lyndon Johnson, vennero approvati importanti progetti al Congresso, tra cui un emendamento costituzionale contro le discriminazioni razziali, l'uguaglianza tra i cittadini americani, sussidi per i bisognosi, e l'introduzione della sanità gratuita per molti, contribuendo così al Welfare State (testo).

  3. Quali sfide affrontò Johnson durante il suo mandato?
  4. Johnson dovette fronteggiare il malcontento per la guerra in Vietnam, le proteste per i diritti civili, le manifestazioni giovanili e i segnali di recessione economica, con oltre mezzo milione di soldati coinvolti nel conflitto (testo).

  5. Quali furono le conseguenze della sconfitta americana in Vietnam?
  6. La sconfitta in Vietnam portò al ritiro delle truppe americane e coincise con una crisi economica, segnando un periodo buio nella storia americana, durante il quale venne abolita la leva obbligatoria (testo).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community