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Lo Stalinismo

Viene definito “Stalinismo” il periodo in cui la Russia venne guidata dal partito, retto da Stalin.
Le caratteristiche di questo regime furono:
- l’annientamento di ogni opposizione;
- l’accentramento del potere nelle mani del leader;
- il culto della persona o nuova religione laica;
- identificazione tra Stato e Partito.

Alla morte di Lenin (1924) si avviò una durissima lotta tra Trockij (braccio destro di Lenin) e Stalin (da sempre guardato con sospetto dallo stesso Lenin) per decretare chi avrebbe dovuto guidare la Russia. Grazie ad un’abilissima campagna propagandistica,nel 1927, Stalin riuscì ad avere la meglio. Da questo momento tutti gli oppositori politici vennero messi sotto accusa, processati, torturati e/o uccisi.

Anche sul piano socio – economico Stalin apportò dei cambiamenti che fecero da subito comprendere il percorso che la Russia avrebbe intrapreso:

- il lavoro a cottimo e quello notturno vennero incentivati;
- i sindacati vennero trasformati in organizzazioni volte al controllo all’interno delle fabbriche.

Nel 1929 venne varato il primo piano quinquennale, lo stato dunque interveniva nell’economia, fissando gli obiettivi da raggiungere. Questa fu una totale innovazione che suscitò ammirazione e stupore in tutta Europa.

In dieci anni la Russia divenne dunque la seconda potenza mondiale, ma questo progresso aveva completamente stremato la popolazione e soprattutto i contadini.
Questo malessere causò un calo della produzione agricola che portò Stalin a far nuovamente ricorso alle requisizioni forzate, ottenendo soltanto un calo delle semine.
Nel gennaio 1930 Stalin procedette alla liquidazione dei Kulaki, contadini arricchitisi grazie alla NEP e nel solo 1931 vennero deportate 1 800 000 persone.
Gli altri contadini vennero costretti a riunirsi in Kolchoz, grandi aziende agricole controllate e gestite dallo stato. La maggior parte dei contadini si ribellò, dando vita ad una seconda guerra civile, che si manifestò con l’abbattimento del bestiame.
Le autorità risposero con la forza, anche se i Kolchoz si rivelarono un fallimento.
A ciò si aggiunse anche una terribile carestia verificatasi tra il 1932-1933.
I contadini vennero accusati di aver rubato parte del raccolto e quindi deportati.

> vennero introdotti i passaporti interni.

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