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Spagna nel XXI secolo



Con le perdite delle ultime colonie (un evento noto come il disastro del 1898), Cuba, Porto Rico e Filippine, la Spagna ha iniziato a vivere un periodo pieno di crisi. La crisi che colpisce la Spagna non è solo una crisi economica, ma anche culturale e politica. In questo periodo si susseguirono vari regimi politici: la monarchia di Alfonso XIII, la dittatura di Primo de Rivera, la Seconda Repubblica nel 1931 e alla fine, cinque anni dopo, la guerra civile con la dittatura di Francisco Franco.


- A livello politico il personaggio più importante è Alfonso XIII, re della dittatura di Primo de Rivera e anche della Seconda Repubblica; il suo regno fu caratterizzato dall'instabilità dal 1902 al 1931. Nel 1909 siamo testimoni della "settimana tragica di Barcellona" che vide i problemi e la tensione che il popolo spagnolo stava vivendo. Ci sono stati alcuni scioperi, causati dai problemi e dalla tensione. Alla fine tutto si è risolto, ma la situazione del Paese non stava per cambiare, anzi si stava deteriorando.

Le rivolte sociali continuano



Fino al colpo di stato del 1923 e poi è iniziata la dittatura di Primo de Rivera, ma la soppressione del regime costituzionale ha aggravato la crisi spagnola. Nel 1931 con le elezioni comunali viene dichiarata la vittoria dei repubblicani. Prima di questo, però, il re lasciò la Spagna e si proclamò Seconda Repubblica. Il popolo ha respinto la dittatura e la Repubblica è nata. La Guerra Civile fu una delle guerre più dure in Spagna, si svolse in Spagna dal 1936 al 1939 tra la parte repubblicana e la parte nazionale guidata dal generale Francisco Franco.