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Le masse e i progressi della democrazia

All’inizio del xx secolo cominciò ad affermarsi nei paesi occidentali la società di massa e fece progressi importanti la democrazia,grazie all'estensione del DIRITTO DI VOTO ,che però per molto tempo fu limitato alla popolazione maschile.Le donne ,che erano escluse dal voto,lottarono a lungo per ottenere la PARITA DI DIRITTI.

I partiti e la vita politica

Con il progredire della democrazia e della società di massa cambiò la natura dei partiti politici .Mentre prima erano formazioni che si organizzavano solo in prossimità delle elezioni, verso fine Ottocento, con l'estensione del suffragio, i partiti divennero organizzazioni politiche stabili, con un apparato di funzionari, il tesseramento degli iscritti e la pubblicazione dei giornali del partito.
I nuovi partiti si ponevano obiettivi nazionali e organizzavano grandi masse di iscritti: i principali partiti di massa furono quelli di ispirazione socialista e ispirazione cristiana .I socialisti erano divisi in rivoluzionari, che sostenevano la lotta per il potere, e riformisti, favorevoli a riforme graduali. I partiti cristiani puntavano sulla collaborazione fra le classi, secondo la dottrina sociale della Chiesa.
c'erano anche gruppi politici che rifiutavano lo Stato in ogni forma: gli Anarchici

Nazionalizzazione delle masse

La partecipazione delle masse alla vita politica favorì la diffusione del sentimento di appartenere a una comunità nazionale. I governi cercarono di rafforzare l'amore per la patria attraverso monumenti, cerimonie pubbliche e feste nazionali nelle quali veniva esposta la bandiera e suonato l'inno nazionale:si parla di nazionalizzazione delle masse. Gli strumenti più importanti per educare il popolo all'amor di patria furono la scuola e l'esercito. L'amor di patria si trasformò presto, in molti casi, nell’esaltazione della superiorità della propria patria sulle altre e in un aggressivo nazionalismo.

Disuguaglianze sociali e razzismo

Le teorie di Darwin sull'evoluzione e la selezione naturale, che rivoluzionarono il mondo delle scienze biologiche, vennero applicate, da politici, sociologici ed economisti anche alla società. Si diffuse così l'idea che le disuguaglianze sociali fossero inevitabili e che vi fossero individui e popoli adatti a dominare e altri che necessariamente dovevano essere oppressi. Nello stesso periodo era comune l'idea(priva di fondamento scientifico)che in natura esistessero razze umane superiori e razze inferiori. Ciò servì a giustificare lo sfruttamento, da parte dei bianchi, di altri popoli, specialmente nelle colonie.
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