Video appunto: Secondo dopoguerra (3)

Secondo dopoguerra



Il mondo, quindi, dopo la seconda guerra mondiale era sostanzialmente diviso in due.

A Ovest c'erano gli Stati Uniti, la prima potenza economica, i "leader del mondo libero", che volevano portare la democrazia in tutto il mondo.

A Est invece c'era l'Unione Sovietica, un grande blocco con al governo una dittatura comunista che partiva dalla Germania Est fino ad arrivare al punto più a Est della Russia.


Con i trattati di pace la Germania è stata spartita in 4 parti tra i Paesi vincitori della guerra (ossia gli alleati): USA, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. La parte Ovest era quella destinata alle potenze occidentali, che chiamarono "Repubblica Federale di Germania", una democrazia, la parte Est invece venne inglobata nell'Unione Sovietica e prese il nome di "Repubblica Democratica Tedesca", anche se di democratico non aveva molto. La capitale rimaneva Berlino, divisa anch'essa in Est e Ovest in quanto Berlino si trovava in Germania Est).

L'Europa post seconda guerra mondiale era estremamente povera, le città erano state distrutte dai bombardamenti, e la ripartenza appariva difficile. Uno dei problemi principali era la mancanza di materie prime, senza le quali non era possibile ricostruire, modernizzarsi, creare nuove industrie e di conseguenza nuovi posti di lavoro.


Il sottosegretario di Stato ai tempi del governo Truman era George Marshall, grazie al quale venne proposto il "piano Marshall", anche detto "European Recovery Program".