La fine dell'alleanza tra URSS e Paesi Occidentali

La fine della guerra segnò anche la fine della collaborazione tra le potenze vincitrici, che si trovavano presso in disaccordo sull'organizzazione della pace; i due grandi vincitori, Stati Uniti e Unione Sovietica, tra il 1945 e il 1947, passarono dall'alleanza in funzione anti-nazista a una dura contrapposizione che divise il mondo in due Blocchi. Nel 1945 l'URSS, dopo avere sconfitto le truppe naziste, pur avendo subito enormi perdite umane e devastazioni materiali, era la principale potenza europea. Gli Stati Uniti avevano vinto la guerra in Europa occidentale e in Estremo Oriente, dominavano gli oceani, possedevano la bomba atomica e disponevano di una schiacciante forza produttiva e finanziaria. La Gran Bretagna è ancora di più la Francia, pur sedendo tra i vincitori, avevano subito perdite enormi; indebolite e ridimensionate dovevano affidarsi agli aiuti degli USA, rispetto ai quali si trovavano ormai in una posizione subalterna. La Germania e il Giappone, distrutti e occupati, non appartenevano più al numero delle potenze. L'Italia, sconfitta e in crisi, e gli altri Paesi europei, sconvolti dalla guerra, dovevano concentrarsi sulla difficile ricostruzione. L'Unione Sovietica, per tutelare la propria sicurezza contro un eventuale ripresa della Germania, voleva assicurarsi il controllo sull'Europa Orientale. E, diffidando della superpotenza americana, riteneva necessario sviluppare un sistema socialista il più possibile autosufficiente. Gli Stati Uniti, però, vedevano garantita la propria prosperità solo in un ambito internazionale di democrazia capitalistica, in un sistema di mercati aperti, organizzati intorno al dollaro. A causa di questi interessi inconciliabili, in Europa si definì una netta separazione tra due distinte zone di influenza: in Europa orientale, liberata dall'occupazione nazista dall'Armata Rossa, Stalin non rispetta i patti di Yalta, che prevedevano libere elezioni e il rispetto dell'autodeterminazione dei popoli, ma impose al potere, con la forza o con stratagemmi elettorali, i partiti comunisti locali. I paesi occidentali, con l'Italia, l'Austria, la Grecia e gran parte della Germania, entrarono invece nell'orbita degli Stati Uniti, che erano decisi a non lasciare estendere ulteriormente l'influenza sovietica.

Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email