A seguito delle forti tensioni Urss –Turchia (appoggiata dagli Usa) e della guerra civile scoppiata in Grecia nel Marzo 1946 (monarchia appoggiata da Usa e Inghilterra; oppositori sostenuti dai comunisti), la politica delle zone d’influenza si trasformò, tra il 1946 e il 1947, nella politica dei blocchi contrapposti: blocco orientale, ovvero i Paesi dell’Est europeo, sotto l’egemonia di Mosca; blocco occidentale, formato dai paesi dell’Ovest, sotto la tutela statunitense. Questa contrapposizione fu definita guerra fredda, vale a dire una guerra che non si decise di combattere e una pace che non si riuscì a consolidare.

La politica statunitense e sovietica
Contro il pericolo comunista, il presidente democratico Truman annunciò la cosiddetta dottrina Truman (politica, detta del contenimento, di soccorso economico-militare ai Paesi alleati minacciati dal comunismo). In questi riguardi fu elaborato, nel 1947, il piano Marshall per gli aiuti ai Paesi europei. Questo, realizzato anche in vista delle esigenze del mercato statunitense, forniva aiuti per un totale di 14 miliardi di dollari per la ripresa economica e la ricostruzione dell’Europa. Inoltre rafforzava il controllo politico degli Usa sul “suo” blocco d’Europa. L’Urss reagì vietando al proprio blocco di usufruire di tali aiuti.

Nel frattempo, nel 1947, l’Urss costituì il Kominform (ufficio d’informazione tra i partiti comunisti europei), che sostituì la terza internazionale disciolta nel 1943.

Inoltre, mentre i sovietici si preoccupavano della socializzazione dei mezzi di produzione, a Berlino Usa, Francia e Inghilterra ammisero le loro zone a godere dei benefici del piano Marshall. A ciò l’Urss rispose nel 1948 con il blocco di Berlino (chiusura degli accessi alla città, compresa la parte occupata dagli anglo-americani) che fu tolto nel maggio 1949. In quel mese nacque anche, nella parte controllata dagli Usa, la Repubblica federale tedesca (capitale Bonn) cui seguì la nascita, nella parte “orientale”, della Repubblica democratica tedesca (capitale Pankow).

A “testimonianza” dei due blocchi nacquero anche diverse alleanze: Patto atlantico (aprile 1949), intesa politica tra 10 paesi dell’Europa occidentale, Usa e Canada (cui si aggiunsero Grecia, Turchia e Germania federale tra il 1951 e il 1955), che prevedeva anche un’organizzazione militare (Nato); Patto di Varsavia (1955), alleanza militare tra Urss e Paesi dell’Est europeo.

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