Ma_fack di Ma_fack
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La fine della guerra portò gravissimi problemi economici, sociali e politici. Quasi tutti i paesi partecipanti alla guerra subirono una crisi economica profonda mentre tutti ebbero milioni di morti. Il paese che ne uscì invece con una economia rinvigorita furono gli USA che ebbe crediti di guerra per miliardi di dollari, grazie al periodo iniziale di neutralità, e la sua valuta, il dollaro, si affermò come valuta più solida. L'Europa dovette invece affrontare un aumento dell'inflazione causata dall'aumento delle banconote stampate per far fronte ai debiti. La crisi europea fu inoltre aggravata dagli apparati industriali distrutti dai bombardamenti.
In questa situazione gli Stati Uniti cercarono tuttavia di ricostruire un'economia mondiale poiché: non volevano ritrovarsi nuovamente ad affrontare il problema della sovrapproduzione, causa della crisi del 1929, ed inoltre non volevano ricreare quelle condizioni che avevano portato al nazismo. Già nel 1944 a Bretton Woods, ove si riunirono i 44 paesi contro le forze dell'Asse, si decise che il dollaro dovesse essere il mezzo di pagamento internazionale. Ciò portò al rafforzamento del dollaro e alla subordinazione delle future società capitalistiche a quella americana. Gli accordi presi dettero vita anche ad alcune nuove istituzioni economiche come il Fondo Monetario Internazionale (FMI) il quale si occupava di erogare prestiti a quegli stati in difficoltà economica. Avendo versato gli USA una quota superiore rispetto Russia e Gran Bretagna, questi si assicurarono il controllo operativo dell'ente. In questo modo potevano esercitare una forte pressione su quegli stati che avessero avuto bisogno dei prestiti del FMI. Inoltre fu creata la Banca Mondiale per favorire la cooperazione internazionale.

Oltre a problematiche di tipo economico vi erano poi quelle politiche. Si venne infatti a creare in questi anni il bipolarismo USA-URSS le quali già a Jalta e poi a Potsdam (1945) delinearono le loro aree di influenza. L'Europa, ormai indebolita e impoverita, diventa un territorio frazionato e diviso fra le due superpotenze.
Queste due superpotenze (bipolarismo) presentavano alcune analogie {paesi multirazziali e multiculturali, dotate di grandi risorse naturali e portatrici di un proprio messaggio politico ed economico e sociale} ma anche molte differenze {USA: democrazie liberale, pluralismo politico (+ partiti) e culturale e sociale (esistenza di più classi sociali), economia fondata sulla libera iniziativa e garanzia di libertà individuali || URSS: economia gestita dallo Stato, partito unico, società formata da una sola classe sociale (operaia) e anti-individualista}.
Per far fronte a questa crescente contrapposizione si istituì l'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), le cui premesse per questa fondazione furono date dalla Carta Atlantica del 1941 fra Roosevelt e Churchill, dichiarazione di principi come la lotta al nazismo, l'aderenza ai punti di Wilson, la libertà di commercio e di navigazione, cooperazione internazionale. L'ONU, nuovo organismo per la sicurezza mondiale, venne creato in seguito alla conferenza di San Francisco, dove si riunirono cinquanta paesi.

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