Concetti Chiave
- La casata dei Savoia ha origini nel X e XI secolo, fondata da Umberto Biancamano, conte della Maurienne.
- Durante il Medioevo, i Savoia consolidarono il loro potere controllando i principali colli alpini e divenendo custodi delle Alpi.
- Il prestigio della casata crebbe notevolmente, culminando con il duca Amedeo VIII che divenne antipapa nel 1439.
- Vittorio Amedeo II instaurò una monarchia assoluta e ottenne il regno di Sicilia, poi scambiato con la Sardegna.
- Nel 1860, Vittorio Emanuele I° divenne il primo re d'Italia unita, mentre la Savoia successivamente fu annessa alla Francia.
Origini della casata dei Savoia
In origine oscura famiglia feudale, risalente al X e XI secolo, nel tempo, la casata dei Savoia ha conosciuto un destino eccezionale che l’hanno collocata fra le più grandi dinastie
Il fondatore è Umberto Biancamano, un conte della Maurienne che ricevette in eredità dalle mani del vescovo di Vienne, una parte della Savoia attuale. Consolidò il potere sostenendo, nel 1032, lo’imperatore tedesco Corrado, divenuto re di Borgogna. I suoi discendenti, sfruttando la loro posizione di custodi delle Alpi e le rivalità fra le grandi potenze, seguirono la stessa via. Innanzitutto riuscirono a controllare i principali colli alpini e il pagamento dei pedaggi fecero la loro fortuna finanziaria mentre gli imperatori costretti continuamente attraversare la Savoia per recarsi in Italia dalla Borgogna o dalla Germania, fecero la loro fortuna politica.
Espansione e influenza politica
La fine del Medio Evo vede l’apogeo dello Stato savoiardo: i conti di Savoia diventano duchi a seguito di concessione imperiale e mantengono una fastosa corte a Chambéry, la capitale del regno ed estendono il loro dominio su Ginevra, sulla Svizzera, su Genova, sulla parte italiana del Piemonte e su Nizza. Il prestigio diventa talmente grande che nel 1439, durante lo Scisma d’Occidente, il duca Amedeo VIII, ricopre l’incarico di papa (antipapa) per alcuni anni, con il nome di Felice V. Nel 1349, il re di Francia prende possesso del Delfinato e all’inizio del secolo successivo Francesco I° occupa i coli, di importanza vitale per la Francia. I duchi di Savoia capiscono allora che il re francese è troppo potente per poter rivaleggiare con lui e, pertanto, decidono di interessarsi di più verso la penisola italiana che, essendo divisa in tanti piccoli stati, offriva maggiori possibilità di espandersi. Pertanto, la capitale viene trasferita da Chambéry a Torino e la Savoia diventa allora un avamposto difensivo contro la Francia che non esita a occuparlo a parecchie riprese.
Declino e trasformazioni
A cavallo fra il XVII e il XVIII secolo, Vittorio Amedeo II costruisce una monarchia assoluta su modello francese e con una grande abilità diplomatica ottiene il regno di Sicilia nel1713. Poco dopo, però, deve scambiare la Sicilia con la Sardegna, un territorio senz’altro meno prestigioso, ma conserva il titolo di re. La Rivoluzione francese distrugge il Regno di Savoia; esso diventa dipartimento del Monte Bianco e viene totalmente francesizzato. Dopo il Congresso di Vienna, il re impone un governo conservatore, definito con molta ironia “il buon governo”. Qualche anno dopo con Carlo Alberto, il regna tenta di acquisire un volto più liberale. Nel 1860, Vittorio Emanuele I°, grazie agli sforzi del ministro Camillo Benso Conte di Cavour, diventa primo re dell’Italia che ormai ha raggiunto la sua unità. Successivamente la Savoia si esprime in modo favorevole per essere annessa alla Francia e Umberto II, ultimo re d’Italia, riposa nell’abbazia di Hautecombe, vicino a Aix-les-Bains, in Savoia, insieme ai suoi antenati.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine della casata dei Savoia?
- Come si è evoluta l'influenza politica dei Savoia nel corso del tempo?
- Quali trasformazioni ha subito il Regno di Savoia nel XVIII secolo?
- Qual è il legame della Savoia con l'unità d'Italia?
La casata dei Savoia ha origini nel X e XI secolo come famiglia feudale, fondata da Umberto Biancamano, che consolidò il potere sostenendo l'imperatore tedesco Corrado e controllando i principali colli alpini, il che portò a una fortuna finanziaria e politica.
Alla fine del Medio Evo, i conti di Savoia divennero duchi e ampliarono il loro dominio su diverse regioni, inclusa Ginevra e il Piemonte, raggiungendo un grande prestigio, come dimostra il ruolo del duca Amedeo VIII come antipapa nel 1439.
Sotto Vittorio Amedeo II, il regno si trasformò in una monarchia assoluta, ma la Rivoluzione francese portò alla sua distruzione e alla francesizzazione del territorio, seguito da un governo conservatore dopo il Congresso di Vienna.
Nel 1860, Vittorio Emanuele I° divenne il primo re d'Italia grazie agli sforzi di Cavour, e successivamente la Savoia scelse di unirsi alla Francia, con Umberto II, ultimo re d'Italia, sepolto in Savoia accanto ai suoi antenati.