Nel marzo del 1921, seguendo gli operai di Pietrogrado che di nuovo sono in agitazione, i marinai della base navale di Kronštadt si ribellano al "comunismo di guerra": protestano per il contrasto tra il loro miserevole livello di vita e quello privilegiato dei dirigenti bolscevichi e chiedono che si restituisca il potere ai soviet ma senza i comunisti. La reazione del governo è dura infatti Lenin li accusa di essere dei piccoli borghesi e i reparti dell'esercito li massacrano senza alcun riguardo. L'episodio induce i dirigenti comunisti a riflettere sull'opportunità di abbandonare il "comunismo di guerra" per sperimentare altre forme di gestione dell'economia. È così che Lenin elabora la Nep (Nuova politica economica). La requisizione dei grani viene abolita e al suo posto i contadini sono tenuti a pagare un'imposta fissa in natura cedendo una quota della produzione agli organismi statali,mentre ciò che resta può essere venduto sul mercato. Il sistema ravviva gli scambi e rifornisce i mercati urbani di beni alimentari ma provoca anche l'arricchimento di numerosi contadini che dispongono di aziende di medie dimensioni (kulaki) o di commercianti intraprendenti, spesso già attivi in precedenza sul mercato nero. Il che sembra smentire un punto essenziale del credo comunista ovvero che la rivoluzione dovrebbe dar luogo a una società senza classi. Nel 1922 Lenin viene colpito da un ictus che ne riduce l'attività, seguono altre due crisi che aggravano moltissimo le sue condizioni, dal marzo del 1923 non è più in grado di muoversi né di parlare, e alla fine, terribilmente debilitato, muore il 21 gennaio 1924. Nel 1922 lo Stato ha preso il nome di Unione della Repubblica Socialista Sovietiche (Urss), riaggregando al corpo centrale della Repubblica sovietica russa anche gli altri territori periferici riconquistati dopo la guerra civile. La riorganizzazione territoriale comporta anche una rimodulazione delle strutture istituzionali. Nel 1924 viene approvata una nuova costituzione che definisce i caratteri della nuova Repubblica. Lo Stato sovietico assume la forma apparente di una federazione di repubbliche dove il potere è affidato dalla costituzione al congresso dei soviet dell'Unione; in realtà la lista che può essere votata per designare i rappresentanti al congresso è una sola: i candidati che compaiono sono designati dall'unico partito la cui esistenza è ammessa dalla Costituzione, ovvero dal Partito comunista, il segretario generale è il Comitato centrale, che con il segretario ha il compito di collaborare.

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