Concetti Chiave
- La questione contadina rappresentava il principale problema della Russia zarista, gravando sulle campagne per finanziare l'industrializzazione in un mercato interno debole.
- Nel 1917, la società russa si disgregava a causa di sconfitte militari e crisi economica, portando a frequenti scioperi e ribellioni tra le truppe.
- La Rivoluzione di Febbraio fu alimentata da uno sciopero popolare a Pietrogrado, culminando con l'abdicazione dello zar Nicola II e la fine del regime zarista.
- Lenin, rientrato in Russia nel 1917, propose l'uscita immediata dalla guerra e la trasformazione in una rivoluzione interna per instaurare una società socialista.
- Nel 1918, i bolscevichi crearono l'Armata rossa e presero il potere attraverso un'insurrezione armata, portando alla fondazione dell'URSS nel 1922.
La Questione Contadina e la Crisi Zarista
Il principale problema della Russia era la questione contadina: sulle campagne si caricava il peso fiscale necessario a finanziare il processo di industrializzazione, il quale era a sua volta difficile da attuare, in un paese con un mercato interno molto debole.
Qui la classe operaia era numericamente ristretta e concentrata nelle città, uniche zone industrializzate.
Il conflitto sociale in corso stava diventando impossibile da governare per il regime autoritario zarista.
Nel 1917 la società russa si stava disgregando sotto i colpi delle sconfitte militari e della crisi economica (era diminuita la produzione agricola perché i contadini erano stati mandati a combattere), negli eserciti vi erano frequenti scioperi e ribellioni.
La Rivoluzione di Febbraio e la Caduta dello Zar
In questo clima si inserì facilmente lo sciopero popolare a Pietrogrado (San Pietroburgo), che in pochi giorni divenne generale e paralizzò la città.
Lo zar ordinò di interrompere le manifestazioni operaie, me le truppe fraternizzarono con gli scioperanti. Intanto la rivolta si espanse anche a Mosca e lo zar Nicola II si rese conto di non essere più in grado di governare il paese: abdicò in favore del fratello, che anch’egli abdicò immediatamente. Il regime zarista era finito.
Il Doppio Potere e le Tesi di Lenin
In seguito fu necessario stabilire chi dovesse detenere il potere e come, quali decisioni prendere in merito alla guerra, la riforma agraria.
Si delinearono due centri i potere: il governo provvisorio e i soviet. Questa situazione di doppio potere durò fino ad ottobre e rese difficile la gestione della rivoluzione, in quanto i due centri esprimevano interessi e programmi contrastanti.
I soviet ritenevano che si dovesse arrivare ad una pace “senza indennità e senza annessioni”, ovvero senza pretesa di ottenere territori o somme di denaro per indennizzo per i danni subiti.
Nell’aprile 1917 Lenin rientrò in Russia dall’esilio in Svizzera appoggiato dalle spie tedesche. Egli appoggiava la rivoluzione socialista, convinzione in contrasto con tutti i gruppi rivoluzionari esistenti, miranti a sviluppare il capitalismo. Lenin emanò le “tesi di aprile” con le quali sosteneva che la guerra scoppiata nel 1914 fra le grandi potenze derivasse proprio da una crisi del sistema capitalistico. Propose quindi di uscire subito dalla guerra e di trasformare la guerra esterna in una rivoluzione interna con lo scopo di creare una società socialista.
La Rivoluzione d'Ottobre e l'Ascesa dei Bolscevichi
Lenin riesce nel suo intento, infatti ad ottobre scoppia una nuova rivoluzione.
I bolscevichi, di fronte ad un’opprimente crisi economico-militare, decisero l’insurrezione armata, che si concretizzò nella notte tra il 24 e il 25 ottobre, con l’occupazione dei punti strategici della capitale e il Palazzo d’Inverno, sede del governo provvisorio.
Il potere fu affidato ad un governo bolscevico, guidato da Lenin, che iniziò le trattative di pace e avviò una serie di riforme (decreto sulla terra: le proprietà della Corona furono distribuite fra i contadini poveri).
Si tennero nel novembre 1917, a suffragio universale a scrutinio segreto. I bolscevichi ottennero solo il 25% dei voti, ma Lenin, sciolse l’assemblea e instaurò una dittatura del proletariato, sospendendo le elezioni, la libertà di stampa e di associazione, ecc. Egli lo considerava un passo necessario per non cedere sotto le ostilità della maggioranza parlamentare estromessa.
La Guerra Civile e la Nascita dell'URSS
Nel 1918 dilagò una terribile guerra civile, i bolscevichi costituirono l’Armata rossa, che attuò drastiche misure di ordine militare, economico e politico, appoggiando le masse contadine.
I bolscevichi nazionalizzarono le imprese, statalizzarono il commercio interno, requisirono il grano eccedente le principali necessità di sussistenza e semina, dichiarò fuorilegge le organizzazioni politiche e reintrodusse la pena di morte.
Nel dicembre 1922 nacque l’Unione delle repubbliche socialiste sovietiche (URSS)
Domande da interrogazione
- Qual era il principale problema della Russia prima della Rivoluzione del 1917?
- Come si sviluppò la Rivoluzione di Febbraio del 1917?
- Quali erano i due centri di potere emersi dopo la caduta dello zar?
- Quali furono le tesi di Lenin riguardo alla guerra e alla rivoluzione?
- Quali furono le conseguenze della Rivoluzione d'Ottobre e della guerra civile?
Il principale problema era la questione contadina, poiché il peso fiscale per finanziare l'industrializzazione gravava sulle campagne, mentre il mercato interno era debole e la classe operaia era ristretta e concentrata nelle città.
La Rivoluzione di Febbraio iniziò con uno sciopero popolare a Pietrogrado che si diffuse rapidamente, portando alla paralisi della città. Lo zar Nicola II, incapace di governare, abdicò, segnando la fine del regime zarista.
Dopo la caduta dello zar, si formarono due centri di potere: il governo provvisorio e i soviet, che esprimevano interessi contrastanti e complicavano la gestione della rivoluzione.
Lenin, rientrato in Russia nel 1917, propose di uscire dalla guerra e trasformarla in una rivoluzione interna, sostenendo che il conflitto derivasse da una crisi del sistema capitalistico.
La Rivoluzione d'Ottobre portò al potere i bolscevichi, che instaurarono una dittatura del proletariato e avviarono riforme radicali. La guerra civile seguente portò alla nascita dell'URSS nel 1922.