S4161 di S4161
Ominide 940 punti

Descrizione della Rivoluzione Russa


La prima delle due rivoluzioni è nota come rivoluzione di febbraio e scoppiò nel 1917 a Pietrogrado. La Russia era in piena guerra e in città c'era la fame dove le provviste di cibo finivano per il gelo e molte fabbriche chiudevano mettendo sul lastrico migliaia di operai e così il 23 febbraio molte fabbriche entrarono in sciopero occupando Nevskij. Cominciarono gli scontri con l'esercito, ma il 27 febbraio i soldati si rifiutarono di sparare sulla folla e si unirono a loro. Così i membri del Parlamento imposero allo zar di abdicare e fece un governo provvisorio formato da liberali moderati e da un principe di casa reale.
Questo governo provvisorio d'altronde prese delle decisioni:
-abolì la censura e la pena di morte;
-fine dei privilegi aristocratici e l'uguaglianza di tutte le religioni;
-fare un'assemblea costituente.
Nel frattempo nascevano i soviet, che non sono altro che forme di organizzazione politica finalizzata alla conquista e alla gestione del potere formato dalla classe operaia e lavoratori, e chi aveva le armi venivano chiamati ''guardie rosse''.
Tuttavia, queste vicende si svolsero tra febbraio e marzo e nel frattempo a Pietrogrado arrivò Lenin, dirigente bolscevìco fuggito in Svizzera dopo la rivoluzione del 1905. Il partito socialdemocratico russo, che era composto da marxisti, troviamo i bolscevìchi e menscevìchi. I bolscevìchi volevano l'abbattimento dello Stato borghese mentre i menscevìchi volevano un governo democratico moderato.
Lenin varò un documento, noto come la Tesi di aprile e creò una dittatura del proletariato e da questa decisione il capo di governo Kerenskij ordinò di sparare ai manifestanti scesi nelle piazze e ciò permise a Lenin di prendere il potere con un ''colpo di Stato'' e tra il 23 e il 24 ottobre del 1917 scoppiò la rivoluzione d'ottobre dove i soviet presero il potere.
Nello stesso anno Lenin chiese l'armistizio alla Germania e ritirò le truppe al Fronte e firmarono la pace definitiva, anche se non lo era del tutto perché la Germania impose alla Russia il pagamento di un'ammenda e la rinuncia alla Finlandia, Polonia, Paesi Baltici e Ucraina.
Ciò significava perdere la produzione agricola, la produzione industriale, il carbone e il ferro. Lenin accettò le condizioni perché aveva previsto la sconfitta della Germania, e così fu e in seguito riacquistò i Paesi.
Tuttavia questo suscitò una guerra civile tra il 1918 e il 1921 e da quì
organizzarono l'Armata bianca antibolscevìca composta da chi sosteneva lo zar e Trotzkij. Lenin reagì mettendo in atto l'arruolamento obbligatorio di tutti i maschi nell'Armata rossa. Ciò causò una rivoluzione comunista, tanto che Gran Bretagna e Francia combatterono a fianco dell'Armata bianca. Di fronte a tutto ciò, Lenin mise fine alla proprietà privata, cosicchè tutti i beni fossero dello Stato. La guerra civile finì nel 1921 con la vittoria dei bolscevìchi e con un bilancio fra i 7 e 11 milioni di morti da entrambe le parti.
Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email