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Tra il 1800 e il 1850 la produzione agricola aumentò grazie a tre fattori:
-la liberazione dei contadini da ogni vincolo feudale nei confronti dei nobili;
-la rotazione delle colture infatti si passò dalla rotazione triennale a quella quadriennale e questo avvenne grazie alla produzione dei concimi artificiali.
-l'utilizzazione delle macchine agricole per la mancanza di manodopera rispetto alla vastità del territorio.
Tra il 1770 e il 1870 nelle fattorie venne introdotto l'aratro industriale che sostituì quello fabbricato nel villaggio e inoltre la semenza veniva posta nei solchi dalle seminatrici. Con la rivoluzione agricola vi furono delle novità:
-diminuirono gli addetti all'agricoltura poiché non vi era bisogno di molti lavoratori;
-si diffuse la commercializzazione dei prodotti;
-la borghesia intervenne nelle campagne investendo.
Intorno al 1750 lo sviluppo demografico si interruppe. Nel 1700 la popolazione mondiale era di 600 milioni,nell'800 si giunse a 900 milioni e nel 1850-1870 a 1200 milioni. Dal 1750 quindi la popolazione aumentò vertiginosamente fino a raddoppiare dopo solo un secolo. Le cause di questa crescita demografica furono la diminuzione del tasso di mortalità e il prolungamento della vita media e per questo si ha una rivoluzione demografica poiché vi fu il definitivo tramonto del regime antico.

Il calo di mortalità fu determinato dai progressi della medicina e dell'igiene e scomparve addirittura la peste. Inoltre vi fu un miglioramento dell'alimentazione. In Inghilterra l'incremento della popolazione avvenne in seguito al progresso;la Francia crebbe lentamente insieme al suo incremento demografico e gli Stati Uniti presentarono un incremento demografico determinato dall'immigrazione.

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