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La Rivoluzione Cubana iniziò nel 1953 quando a Cuba vi era un governo fantoccio filoamericano con a capo Fulgencio Batista, che aveva fatto di Cuba un bordello per gli Stati Uniti, nonostante il popolo vivesse in condizioni pessime. Si crea quindi un movimento rivoluzionario, il Movimento del 26 Luglio, che ha come capi Fidel Castro, Raul Castro ed Ernesto Che Guevara (argentino). Questi danno vita a guerriglie con consenso del popolo: nel 1959 la rivoluzione armata vince e Batista fugge.I rivoluzionari venivano chiamati barbudos (per la barba che non si sarebbero tagliati fino a quando non avessero vinto la rivoluzione). Questi guerriglieri però mettono su un governo socialista, ottenendo così l’appoggio dell’URSS e della Cina, al contrario degli Stati Uniti che attuano un embargo. Che Guevara cerca inoltre di portare la rivoluzione anche in altri paesi, come in Bolivia ma nel 1967 in uno scontro viene catturato e ucciso.
Nel 1960 viene eletto presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy, democratico di famiglia molto potente di origini irlandesi, che attua cambiamenti sotto il motto “Nuova frontiera”: aumentati i diritti civili dei neri; attuato un piano di investimenti pubblici per creare occupazione; aumentati i salari; aumentata la produzione bellica; aumentati i fondi per i programma spaziale. Nel 1961 viene mandato nello spazio dai sovietici Yuri Gagarin nel 1961, grande affronto agli americani.

Sempre nel 1961 i tedeschi dell’Est decidono di impedire lo spostamento nella parte Ovest, e, a Berlino viene eretto il Muro di Berlino.
Nell’aprile del 1961 la CIA aveva cercato di riconquistare Cuba finanziando profughi cubani per un colpo di stato ai danni di Fidel Castro. L’operazione militare statunitense iniziò con lo sbarco sulla Baia dei Porci: essa venne però bloccata grazie al fatto che i cubani erano stati avvisati.
Il culmine della tensione si ha nel 1962 quando gli americani scoprono che i russi stanno preparando installazione per missili nucleari a Cuba: attuano un blocco navale attorno a Cuba, rischiando persino la guerra atomica.

Chruscev decide però di risolvere la questione diplomaticamente: fa smantellare le rampe per i missili e in cambio gli Stati Uniti non devono più tentare di conquistare Cuba.
Viene anche istituita una comunicazione diretta tra i due presidenti americano e russo, Linea Rossa.
In questo periodo vengono anche banditi gli esperimenti nucleari sulla terra ferma, e concessi solo sotto terra.
Secondo alcuni estremisti americani però Kennedy si sta avvicinando troppo al dialogo e aveva ipotizzato un ritiro dal Vietnam: Kennedy viene quindi assassinato il 22 novembre 1963 a Dallas, probabilmente da qualche ramo dei servizi segreti.

A Kennedy seguì Lindon Johnson, che era vicepresidente.

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