Concetti Chiave
- Il Risorgimento è un processo complesso che ha portato all'indipendenza e all'unità d'Italia, influenzato da Repubbliche giacobine e dalla dominazione napoleonica.
- Due principali correnti politiche si contrappongono: i liberali moderati, che favoriscono una monarchia costituzionale, e i repubblicani democratici, che aspirano a una repubblica.
- Nel 1848, vari stati italiani concedono costituzioni, mentre insurrezioni popolari danno inizio a una lotta contro la dominazione austriaca.
- Cavour svolge un ruolo cruciale nel promuovere l'unità d'Italia, modernizzando l'economia e cercando alleanze strategiche, come quella con la Francia.
- L'unità d'Italia si realizza nel 1861, ma esclusi rimangono ancora alcuni territori che saranno annessi solo in seguito, come Roma e il Friuli.
Indice
Le premesse del risorgimento
Il risorgimento è l'insieme dei processi civili, politici e culturali che hanno portato all'indipendenza e successivamente all'unità d'Italia. Le premesse sono le Repubbliche giacobine, la dominazione napoleonica e il malcontento che ne è derivato e i movimenti carbonari del 20 e del 30. La fase culminante va dal 1848 al 1861.
Divisioni politiche e sociali
Alla metà dell'Ottocento,l'Italia è un paese arretrato da un punto di vista economico e prevalentemente agricolo: la povertà è molto diffusa, il commercio è reso difficile dalla presenza delle dogane e si ha scarsità di capitali. Si hanno due schieramenti con due idee opposte su quale debba essere l'ordinamento da dare all'Italia una volta raggiunta l'unità:i liberali moderati sono a favore di una monarchia costituzionale, mentre i repubblicani democratici auspicano una repubblica. Vincerà la strategia politica liberale, anche se sarà fondamentale il ruolo dei repubblicani, in quanto essi riescono a coinvolgere ampi settori della popolazione. I liberali moderati vogliono formare un moderno Stato monarchico costituzionale, migliorare l'economia abbattendo le barriere doganali e con un progresso tecnologico e scientifico. Vorrebbero optare inizialmente per una confederazione di stati e solo in seguito per uno Stato unico e centrale. Le personalità di spicco che sostennero questa corrente furono Cavour, Manzoni e Gioberti. I repubblicani democratici auspicano invece la formazione di una repubblica con l'aiuto degli strati inferiori della società. Le personalità principali sono Giuseppe Garibaldi, Giuseppe Mazzini, i cui sostenitori promuovono varie insurrezioni che falliscono a causa dello scarso coordinamento e la mancata partecipazione della popolazione, e Carlo Cattaneo, economista e storico lombardo che propone un federalismo municipale.
Costituzioni e insurrezioni del 1848
Nel 1848 Ferdinando di Borbone, Carlo Alberto di Savoia e Leopoldo II di Toscana concedono delle costituzioni, seguendo l'esempio del papa Pio IX. Lo Statuto Albertino sarà poi la costituzione del Regno d'Italia e resterà in vigore fino al 1948.
Nel marzo del 1848, Venezia e Milano insorgono contro la dominazione austriaca, chiedendo l'aiuto del Piemonte e dando avvio alla prima guerra d'indipendenza. Carlo Alberto, sotto la pressione dei ,liberali, decide di intervenire, ma perde svariate battaglie e si trova costretto a firmare una pace con l'Austria e a ritirarsi nel lombardo-veneto. Nei mesi successivi ci sono varie insurrezioni democratiche in Toscana, a Venezia e a Roma, dove, dopo la fuga di Pio IX , si forma la Repubblica Romana,governata da Mazzini. Il Piemonte riprende le ostilità contro l'Austria e viene nuovamente sconfitto; Carlo Alberto è costretto ad abdicare in favore del figlio Vittorio Emanuele. Alla fine del 1849 il Piemonte resta l'unico stato costituzionale italiano.
Cavour e la politica estera
Nel 1852 Cavour viene chiamato al governo: sigla degli accordi economici con gli altri Stati europei, modernizza l'agricoltura e la rete di comunicazione, riorganizza l'esercito e procede alla laicizzazione dello Stato. Mira a inserire il Piemonte nella scena politica europea: tra il 1854 e il 1855 partecipa alla guerra di Crimea e al Congresso di Parigi espone per la prima volta la problematica dell'indipendenza italiana. Nel 1858, con gli accordi di Plombières, la Francia si impegna a sostenere il Piemonte di Cavour in caso di guerra contro l'Austria, a patto che questo non crei dei problemi nei rapporti con lo Stato pontificio; infatti gli accordi stabilivano che l'Italia sarebbe stata divisa in una confederazione di 4 stati facenti capo al papa.
La seconda guerra di indipendenza
Nel 1859 ha avvio la seconda guerra di indipendenza: la Francia entra in guerra contro l'Austria e dopo alcune vittorie riescono ad entrare a Milano. Nel frattempo la Toscana e tutta l'Italia centro-settentrionale insorgono chiedendo l'annessione al Piemonte. Napoleone III firma una pace separata con l'Austria, l'armistizio di Villafranca, con cui il Piemonte ottiene la Lombardia. Nel 1860, con un plebiscito, la Toscana e l'Emilia vengono annesse al Regno di Sardegna, che deve cedere alla Francia Nizza e la Savoia.
Garibaldi e l'impresa dei Mille
Giuseppe Garibaldi, approfittando di un'insurrezione a Palermo, decide di provare a conquistare la Sicilia, partendo nel maggio 1860 e sbarcando con l'esercito dei Mille a Marsala. Non incontra alcun tipo di opposizione e riesce a conquistare Palermo. Cavour appoggia l'impresa,inviando un esercito verso il centro Italia e Garibaldi risale la penisola conquistando progressivamente la Calabria e Napoli. Nell'ottobre del 1860 si incontra con Cavour a Teano, dove gli "consegna" il Sud. Con un plebiscito, il Meridione viene annesso allo Stato sabaudo.
L'unità d'Italia e le sue eccezioni
Il 13 marzo 1861 a Torino viene convocato il Parlamento nazionale che nomina Vittorio Emanuele II re d'Italia. L'Italia è unita, fatta eccezione per il lombardo.veneto, annesso nel 1866, Roma, annessa nel 1871, e Friuli e Trentino, annessi solo nel 1918.
Spesso il Risorgimento è considerato come una rivoluzione dall'alto, condotta dal Piemonte, in quanto solo una minima parte della popolazione italiana aderisce agli ideali del movimento.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali premesse storiche del Risorgimento italiano?
- Quali erano le divisioni politiche e sociali in Italia durante il Risorgimento?
- Che ruolo hanno avuto le costituzioni e le insurrezioni del 1848 nel processo di unificazione?
- Come si è sviluppata la politica estera di Cavour e quale impatto ha avuto sulla seconda guerra di indipendenza?
- Qual è stata l'importanza dell'impresa dei Mille di Garibaldi nell'unità d'Italia?
Le premesse del Risorgimento includono le Repubbliche giacobine, la dominazione napoleonica, il malcontento popolare e i movimenti carbonari degli anni '20 e '30, culminando tra il 1848 e il 1861.
L'Italia era divisa tra liberali moderati, favorevoli a una monarchia costituzionale, e repubblicani democratici, che auspicavano una repubblica. I liberali moderati, tra cui Cavour e Manzoni, cercavano di modernizzare lo Stato, mentre i repubblicani, come Garibaldi e Mazzini, tentavano insurrezioni per coinvolgere le classi inferiori.
Nel 1848, vari sovrani italiani concessero costituzioni, e ci furono insurrezioni significative a Venezia e Milano contro l'Austria, che portarono alla prima guerra d'indipendenza, sebbene con esiti sfavorevoli per il Piemonte.
Cavour, dal 1852, modernizzò il Piemonte e cercò alleanze, come quella con la Francia nel 1858. La seconda guerra di indipendenza del 1859 vide la Francia combattere contro l'Austria, portando a significative conquiste territoriali per il Piemonte.
L'impresa dei Mille, avviata da Garibaldi nel 1860, portò alla conquista della Sicilia e del Meridione, culminando in un plebiscito che annesse queste terre allo Stato sabaudo, contribuendo così all'unità d'Italia.