Il Risorgimento italiano


Il risorgimento è l'insieme dei processi civili, politici e culturali che hanno portato all'indipendenza e successivamente all'unità d'Italia. Le premesse sono le Repubbliche giacobine, la dominazione napoleonica e il malcontento che ne è derivato e i movimenti carbonari del 20 e del 30. La fase culminante va dal 1848 al 1861.
Alla metà dell'Ottocento,l'Italia è un paese arretrato da un punto di vista economico e prevalentemente agricolo: la povertà è molto diffusa, il commercio è reso difficile dalla presenza delle dogane e si ha scarsità di capitali. Si hanno due schieramenti con due idee opposte su quale debba essere l'ordinamento da dare all'Italia una volta raggiunta l'unità:i liberali moderati sono a favore di una monarchia costituzionale, mentre i repubblicani democratici auspicano una repubblica. Vincerà la strategia politica liberale, anche se sarà fondamentale il ruolo dei repubblicani, in quanto essi riescono a coinvolgere ampi settori della popolazione. I liberali moderati vogliono formare un moderno Stato monarchico costituzionale, migliorare l'economia abbattendo le barriere doganali e con un progresso tecnologico e scientifico. Vorrebbero optare inizialmente per una confederazione di stati e solo in seguito per uno Stato unico e centrale. Le personalità di spicco che sostennero questa corrente furono Cavour, Manzoni e Gioberti. I repubblicani democratici auspicano invece la formazione di una repubblica con l'aiuto degli strati inferiori della società. Le personalità principali sono Giuseppe Garibaldi, Giuseppe Mazzini, i cui sostenitori promuovono varie insurrezioni che falliscono a causa dello scarso coordinamento e la mancata partecipazione della popolazione, e Carlo Cattaneo, economista e storico lombardo che propone un federalismo municipale.
Nel 1848 Ferdinando di Borbone, Carlo Alberto di Savoia e Leopoldo II di Toscana concedono delle costituzioni, seguendo l'esempio del papa Pio IX. Lo Statuto Albertino sarà poi la costituzione del Regno d'Italia e resterà in vigore fino al 1948.
Nel marzo del 1848, Venezia e Milano insorgono contro la dominazione austriaca, chiedendo l'aiuto del Piemonte e dando avvio alla prima guerra d'indipendenza. Carlo Alberto, sotto la pressione dei ,liberali, decide di intervenire, ma perde svariate battaglie e si trova costretto a firmare una pace con l'Austria e a ritirarsi nel lombardo-veneto. Nei mesi successivi ci sono varie insurrezioni democratiche in Toscana, a Venezia e a Roma, dove, dopo la fuga di Pio IX , si forma la Repubblica Romana,governata da Mazzini. Il Piemonte riprende le ostilità contro l'Austria e viene nuovamente sconfitto; Carlo Alberto è costretto ad abdicare in favore del figlio Vittorio Emanuele. Alla fine del 1849 il Piemonte resta l'unico stato costituzionale italiano. Nel 1852 Cavour viene chiamato al governo: sigla degli accordi economici con gli altri Stati europei, modernizza l'agricoltura e la rete di comunicazione, riorganizza l'esercito e procede alla laicizzazione dello Stato. Mira a inserire il Piemonte nella scena politica europea: tra il 1854 e il 1855 partecipa alla guerra di Crimea e al Congresso di Parigi espone per la prima volta la problematica dell'indipendenza italiana. Nel 1858, con gli accordi di Plombières, la Francia si impegna a sostenere il Piemonte di Cavour in caso di guerra contro l'Austria, a patto che questo non crei dei problemi nei rapporti con lo Stato pontificio; infatti gli accordi stabilivano che l'Italia sarebbe stata divisa in una confederazione di 4 stati facenti capo al papa.
Nel 1859 ha avvio la seconda guerra di indipendenza: la Francia entra in guerra contro l'Austria e dopo alcune vittorie riescono ad entrare a Milano. Nel frattempo la Toscana e tutta l'Italia centro-settentrionale insorgono chiedendo l'annessione al Piemonte. Napoleone III firma una pace separata con l'Austria, l'armistizio di Villafranca, con cui il Piemonte ottiene la Lombardia. Nel 1860, con un plebiscito, la Toscana e l'Emilia vengono annesse al Regno di Sardegna, che deve cedere alla Francia Nizza e la Savoia.
Giuseppe Garibaldi, approfittando di un'insurrezione a Palermo, decide di provare a conquistare la Sicilia, partendo nel maggio 1860 e sbarcando con l'esercito dei Mille a Marsala. Non incontra alcun tipo di opposizione e riesce a conquistare Palermo. Cavour appoggia l'impresa,inviando un esercito verso il centro Italia e Garibaldi risale la penisola conquistando progressivamente la Calabria e Napoli. Nell'ottobre del 1860 si incontra con Cavour a Teano, dove gli "consegna" il Sud. Con un plebiscito, il Meridione viene annesso allo Stato sabaudo. Il 13 marzo 1861 a Torino viene convocato il Parlamento nazionale che nomina Vittorio Emanuele II re d'Italia. L'Italia è unita, fatta eccezione per il lombardo.veneto, annesso nel 1866, Roma, annessa nel 1871, e Friuli e Trentino, annessi solo nel 1918.
Spesso il Risorgimento è considerato come una rivoluzione dall'alto, condotta dal Piemonte, in quanto solo una minima parte della popolazione italiana aderisce agli ideali del movimento.
Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email