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L’Italia non era unita, ma divisa in vari regni. Le città più importanti per la politica erano Torino, Milano, Venezia, Firenze, Roma, e Napoli. L’Italia, a differenza di altre realtà europee, non è mai stata unificata dal periodo romano ed è sempre stata divisa in piccoli stati. Nel ‘500, questi stati erano in continua lotta tra loro.
Con il termine risorgimento si intende il ritorno alla consapevolezza che aldilà delle differenze fra i vari popoli è sottesa una certa identità nazionale e il desiderio comune di sottrarsi dalla dominazione austriaca cui era sottoposta praticamente tutta la penisola. Il risorgimento nel 1861 porterà all’unità di Italia.
La prima stagione politica del risorgimento avviene negli anni 30 ed è legata alla figura di Giuseppe Mazzini. Mazzini nacque a Genova nel 1805 e fu scrittore e pubblicista. Era democratico, non liberale. Poco prima degli anni 30 è stato collaboratore di diversi giornali come L’indicatore genovese. Nel 1827 aderisce alla carboneria, ma nel 1830 viene scoperto, arrestato e processato. Gli fu data l’opportunità di scegliere tra l’esilio (esilio all’estero) e il confino (esilio in un paesino che si trova in prossimità del confine) come pena e lui scelse l’esilio: andrà prima in Svizzera, poi a Lione e infine a Marsiglia, dove inizierà un’intensa attività politica e a lavorare con il movimento San Simoniano (San Simon era un aristocratico francese che aveva combattuto per la libertà del popolo).

In questi anni, Mazzini sviluppa un’analisi critica sul fallimento dei moti del 1820-1821 e fa notare il fatto che sono state rivolte isolate, perché il popolo non sapevi i motivi che muovevano gli ufficiali a causa dell’eccessiva segretezza delle organizzazioni. Dunque Mazzini propone un suo programma politico, il programma mazziniano: fonda la Giovane Italia, con l’obiettivo di ottenere un’Italia unita e repubblicana . Intende raggiungere l’obiettivo attraverso l’educazione e l’informazione del popolo, senza scatenare insurrezioni. (PENSIERO e AZIONE). I moti di Mazzini si rivelarono però dei fallimenti: si conclusero con arresti e condanne a morte. Nel tentativo di far risorgere Genova venne coinvolto anche Garibaldi. Un altro esempio è quello dei fratelli Bandiera, veneziani della marina austriaca, che sbarcarono in Calabria per convincere i calabresi a convertirsi alle idee di Mazzini, ma nessuno gli diede retta e vennero fucilati dagli austriaci.

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