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Repubblica di Weimar


La repubblica di Weimar nasce l’8 novembre del 18. La sua costituzione viene varata a Weimar nel febbraio 1919. E’ la costituzione più democratica e moderna, è innovativa, ci sono più garanzie, prevede un decentramento nato dalla tradizione tedesca con un sistema multipartitico con legge proporzionale. L’articolo 48 della costituzione di Weimar, prevede che in caso di emergenza si può disporre che il Cancelliere, capo del governo, abbia poteri eccezionali e si varino norme eccezionali.

La catastrofe del trattato di Versailles sta indebolendo l’economia tedesca e sta umiliando la Germania oltre ogni limite. L’atteggiamento tedesco, non solo della destra ma anche diversi settori del centro e della sinistra moderata, è di rivincita nei confronti del trattato. Nascono leggende sui traditori di novembre, che hanno venduto la Germania agli avversari, e vengono ancor di più trattati da traditori coloro che hanno firmato il patto: la Francia, infatti, è la principale nemica della Germania.
Nel 1920 c’è un tentativo di colpo di stato da parte di un ministro dell’agricoltura del governo prussiano, Wolfgang Kapp, nazionalista monarchico, per l’abbattimento del sistema repubblicano e un ritorno alla Golden Age. Il colpo di stato viene soppresso, perché il settore repubblicano e il partito comunista organizzano uno sciopero di sindacati che blocca l’arrivo di ulteriori truppe a Berlino.
Si apre, negli stessi anni, una collaborazione con la Russia bolscevica. La Germania è un paese a guida conservatrice, ma è uno dei primissimi paesi ad aprire un canale con l’Unione Sovietica. La Russia rappresenta un nemico principalmente ideologico ma, essendo isolata, ambisce ad avere un qualche tipo di rapporto con una delle nazioni occidentali, in quanto si trova in una condizione economica disastrosa e non equilibrata dal punto di vista governativo; d'altra parte i tedeschi hanno un problema legato al rafforzamento dell’industria militare. L'accordo economico prevede un importante scambio: i tedeschi inviano prodotti tecnologici ai russi e, viceversa, i russi grano inviano grano ai tedeschi, affamando, così, il popolo. Infine l'accordo prevede lo scambio di armi nel tentativo di rafforzare l’esercito tedesco.
La situazione economica tedesca, nel mentre, è terribile, poiché il governo non riesce a pagare le riparazioni. Parigi e Bruxelles decidono di punire la Germania portando via nel 1923 la Ruhr, la regione a nord di colonia, ricca di giacimenti minerari, soprattutto carbone. Cominciano a pretendere di ottenere che tutto il prodotto estratto venga caricato sui vagoni merci e spedito alla volta della Francia e del Belgio. Così quasi tutta la produzione mineraria tedesca finisce all’estero. L'economia tedesca arriva all'orlo del collasso: nel dicembre del 1923 un dollaro vale 4,2 Rentenmark.
La questione si risolve con l’intervento statunitense (Stati Uniti sono in una fase isolazionista ma sta assistendo ad un boom economico senza precedenti), che ha bisogno di un partner commerciale. Così viene varato nel 1924 il Piano Dawes: prestiti americani alla Germania, un nuovo piano di pagamenti a rate, la sostituzione del marco con il Rentenark, basato sui cereali e non sull’oro, in quanto i cereali sono il prodotto principale tedesco.
Il piano viene accettato anche dagli altri paesi perchè sono cambiate le maggioranze politiche in Francia e Inghilterra. In Francia era conservatrice e revanscista, favorevole alla punizione della Germania, ma poi sale al potere una coalizione tra radicali (liberali di sinistra) e socialisti. In Inghilterra c’è una maggioranza di voti per il partito laburista.
In Germania emerge la figura di Streseman, che ha una visione europea, guarda oltre i confini del Reno. Comincia a lanciare segnali di collaborazione con gli altri paesi. Ragionamento pratico degli altri paesi: Germania debole significa che finirà nelle mani dei bolscevichi o delle forze ultranazionaliste (disastro per l’economia europea).
Nel 1925 il trattato di Locarno, il vero trattato di pace, si gettano le basi dell’Europa come la conosciamo, assistiamo ad un dialogo tra due nazioni che hanno fatto guerra per secoli. Stabilisce le frontiere della Germania (Danzica Polacca, Francia nell’Alsazia-Lorena…) ma in cambio vuole riconoscimento economico nazionale. In cambio l’Intesa accetta il piano Dawes.
Nasce lo spirito di Locarno: si parla di pace perpetua, età delle illusioni, getta luce di speranza. La Germania entrerà in una fase di grande ripresa economica e nella SDN (1925).
Muore il presidente Ebert, figura centrale nella SPD che rappresenta la destra social-democratica, un problema per chi crede in una Weimar democratica e progressista. I comunisti non vogliono avere nulla a che fare con i socialdemocratici, a causa dell'ordine arrivato da Mosca, quindi si escludono dallo scontro. Viene allora eletto Hindenburg, capo di stato maggiore dell’esercito imperiale, un monarchico alla guida della repubblica. Comincerà poi a rendersi conto di essere capo dello Stato e di avere nelle sue mani il destino della Germania, e disprezzerà Hitler (è conscio di quanto il nazionalsocialismo sia dirompente rispetto alla tradizione tedesca e conservatrice).
L’8 novembre 1923, il quinto anniversario della proclamazione della repubblica, in una birreria a Monaco di Baviera avviene un colpo di Stato che ha l'obiettivo di abbattere il governo conservatore moderato per sostituirlo con un nuovo regime. Il putsch fallisce perché l’esercito interviene (i primi morti saranno celebrati come martiri dal nazismo) e Hitler viene arrestato. Durante la detenzione scriverà il Mein Kampf, il manifesto programmatico tedesco.
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