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Problemi dell’Italia Unita

I problemi dell’Italia unita sono:
- problemi di carattere istituzionale, cioè i rapporti tra i tre poteri legislativo, esecutivo e giudiziario;
- problemi legati al cronico divario tra nord e sud; quindi derivati dalle scelte di politica economica (minor costo dell’energia, capitalismo agrario e alcuni nuclei embrionali dell’industria italiana);
- nodi politici, “clientelismo” (comprare i voti).
Nel 1861 la legge in Italia era lo Statuto Albertino; secondo lo Statuto Albertino il presidente del consiglio doveva rendere conto non tanto alle Camere quanto al re (questo aveva anche favorito il progetto autoritario di Crispi). Questa situazione andrà avanti fino a Vittorio Emanuele II e non verrà certo risolta dal nuovo sovrano Umberto I.

Lo Statuto Albertino presenta il problema istituzionale di privazione di autorità del Parlamento. Il Parlamento era a sua volta un gruppo chiuso nel quale sedevano i notabili, gli industriali del Nord e i grandi proprietari del Sud. Il blocco sociale che determina le leggi commette quindi degli errori pesanti perché sono stati analizzati gli interessi di parte. Nonostante l’Italia si sviluppò molto velocemente con un aumento del PIL del 10-12%, gran parte della crescita dell’Italia è stata limitata e settoriale e quindi la ricchezza non fu ben distribuita.
Questa pessima distribuzione della ricchezza produce tensioni sociali:
- 1892 Giolitti si trovò ad affrontare la rivolta dei fasci siciliani. I lavoratori delle miniere e delle solfatare siciliane chiedevano condizioni di vita più umane. Giolitti assume un atteggiamento dialogante che viene condannato dai proprietari delle solfatare e Giolitti viene costretto a dimettersi. Viene richiamato a gran voce Crispi che interviene con la repressione militare.
- 1898 ci sono le insurrezioni a Milano dovute alle scelte relative al protezionismo (alti tassi doganali) attuato in particolare nei confronti della Francia (“guerra del vino” 1878) che, più forte dell’Italia, ha inflitto danni all’Italia stessa (reintroduzione della tassa sul macinato,...) in particolare alle classi più basse. Ciò ha portato alle grandi ondate migratorie verso l’America e alle rimesse degli emigranti, cioè molti di loro hanno scelto di vivere in condizioni particolarmente disagiate pur di risparmiare ed inviare il denaro alle famiglie. Queste hanno contribuito a migliorare un po’ le condizioni di vita degli italiani ma ciò non è bastato ad evitare le insurrezioni.
Bava-Beccaris, il generale incaricato di intervenire usa il cannone contro la folla ma la cosa più scandalosa è che venne decorato per meriti militari.
- 1892 nasce il Partito Socialista a Genova e interviene la Chiesa con la Rerum Novarum.
Dopo l’episodio di Bava-Beccaris però iniziarono le tensioni istituzionali a Milano. Derubini, esponente dell’aristocrazia conservatrice e Pellu. L’episodio più significativo sarà nel 1900, anno in cui Gaetano Bresci parte dall’America con il preciso intento di farla pagare a Umberto I per le repressioni di Bava-Beccaris, e infatti Umberto I verrà pugnalato nella Villa Reale di Monza.
Un altro problema fu lo scandalo della banca romana che aveva creato dei fondi neri. Cioè aveva stampato più soldi di quanti ne avesse dichiarati. Questi soldi in eccesso servivano per pagare tangenti e potevano essere usati in vario modo in politica per incentivare la corruzione.
Si può dire che i problemi dell’Italia unita rimangono e permangono nel nuovo secolo; siamo quindi nella fase in cui l’Italia pratica il cosiddetto “Imperialismo Straccione”, mentre noi cerchiamo di allargarci la gente vive in condizioni pessime come per l’alfabetizzazione resa obbligatoria per almeno 2 anni con la legge Coppino.

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