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Concetti Chiave

  • L'Irlanda ottenne un'ampia autonomia nel 1922 e l'indipendenza completa nel 1949, ma sei contee dell'Ulster rimasero unite alla Gran Bretagna, causando discriminazione verso i cattolici.
  • Il conflitto tra protestanti unionisti e cattolici riprese nel 1968, sfociando in una guerra civile con l'IRA che utilizzava tattiche terroristiche contro i militari britannici e i cattolici moderati.
  • Le squadre paramilitari protestanti, come l'UVF, risposero colpendo sia membri dell'IRA che cattolici che cercavano di collaborare con il governo inglese.
  • La “domenica di sangue” del 30 gennaio 1972, in cui l'esercito britannico uccise quattordici dimostranti, portò a un aumento delle repressioni e a un regime di controllo severo in Irlanda del Nord.
  • Nel 1998, dopo trent'anni di conflitti e oltre 3.000 morti, fu firmato un accordo che istituì organismi rappresentativi e portò alla deposizione delle armi, ma le tensioni rimasero.

Indipendenza e divisione dell'Irlanda

Quando l’Irlanda aveva ottenuto l’indipendenza (ampia autonomia nel 1922, indipendenza completa nel 1949, con il nome di Eire), sei delle nove contese dell’Ulster (la regione settentrionale), dove i protestanti erano la maggioranza, erano rimaste unite alla Gran Bretagna. In queste contee i cattolici erano fortemente discriminati: essi erano esclusi dai posti di lavori e spesso allontanati con la forza dai quartieri a maggioranza protestante.

Conflitto tra protestanti e cattolici

Nel 1968 riprese il contrasto tra protestanti unionisti (che volevano mantenere l’unione dell’Ulster alla Gran Bretagna) e cattolici che portò ad una vera e propria guerra civile. La lotta armata degli irlandesi fu condotta dall’IRA (Irish Repubblican Army), un’organizzazione segreta che faceva ricorso al terrorismo: essa organizzò attentati in Irlanda e in Gran Bretagna contro i militari britannici, contro quei cattolici che volevano trattare con il governo inglese.

A loro volta le squadre paramilitari protestanti (tra cui l’UVF: Ulster Volontary Force) colpirono sia gli esponenti dell’IRA sia i protestanti che avevano amici tra i cattolici.

Interventi britannici e domenica di sangue

Gli interventi della polizia e dell’esercito britannico peggiorarono la situazione, la quale era già tesa: per esempio durante la “domenica di sangue” del 30 gennaio 1972 l’esercito britannico sparò sui dimostranti irlandesi, uccidendone quattordici. Il governo inglese sospese allora le Istituzioni autonome e organizzò un rigido sistema di controllo, conferendo pieni poteri alla polizia e limitando fortemente le libertà (Prevention of Terrorism Act, 1974).

Tregua e accordo del 1998

Dopo circa trenta anni di guerra civile, che provocò oltre 3.000 morti, si arrivò ad una tregua (1994) e si aprirono delle trattative che nel 1998 portarono ad un accordo, approvato dalla maggioranza della popolazione dell’Irlanda del Nord e dell’Eire.

Tale accordo prevedeva la creazione di diversi organismi in cui venivano rappresentate sia la popolazione dell'irlanda del Nord (assemblea) sia l’Eire e la Gran Bretagna (Consiglio consultivo Nord-Sud, Consiglio delle regioni britanniche). In base all’accordo i gruppi armati deposero le armi e i combattenti in prigione vennero liberati.

L’accordo mise fine alla guerra civile, ma non alle tensioni esistenti.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le cause principali del conflitto tra protestanti e cattolici in Irlanda del Nord?
  2. Il conflitto tra protestanti unionisti e cattolici emerse a causa della discriminazione dei cattolici, esclusi da posti di lavoro e spesso allontanati dai quartieri protestanti, culminando in una guerra civile a partire dal 1968, con l'IRA che condusse la lotta armata.

  3. Che ruolo ebbe l'intervento britannico durante il conflitto?
  4. L'intervento della polizia e dell'esercito britannico, specialmente durante la "domenica di sangue" del 1972, aggravò la situazione, portando a un aumento delle tensioni e alla sospensione delle istituzioni autonome in Irlanda del Nord.

  5. Quali furono i risultati dell'accordo del 1998?
  6. L'accordo del 1998, frutto di una tregua dopo trent'anni di guerra civile, portò alla creazione di organismi rappresentativi per l'Irlanda del Nord, l'Eire e la Gran Bretagna, e alla deposizione delle armi da parte dei gruppi armati, sebbene le tensioni rimanessero.

Domande e risposte

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