Ominide 2630 punti

Nel 1919 la Terza Internazionale pose le basi per la creazione dell’Unione Sovietica.
La neonata CEKA (Commissione Straordinaria), la polizia politica bolscevica, ebbe il compito di reprimere i dissidenti politici, insieme al Tribunale Rivoluzionario Centrale, per limitare l’opposizione politica.
Vi sono però anche le Guardie Bianche.
Vi è però in questo periodo anche una grave crisi economica e un numero spropositato di scioperi, soprattutto perché era stato adottato il Comunismo di Guerra di Emergenza: venne tutto collettivizzato (industrie e campi).
Nelle campagne, a causa di questo provvedimento c’era una situazione tragica, vennero così create delle Comuni Produttive Agricole: la Kolchoz (formata dai contadini) e la Sovchoz (formata dai soviet).
Un’altra conseguenza del Comunismo di Guerra di Emergenza era quella che i contadini si imboscavano le merci e le vendevano sotto banco, al mercato nero.

L’economia era quindi al tracollo, vi erano buchi da tutte le parti, non c’era stimolo economico, c’era carestia, la gente era alla fame.
Scoppia così nel marzo del 1921 una rivolta di marinai e soldati, uniti con i cittadini di Kronstadt, contro i bolscevichi. La repressione di questa rivolta fu cruenta: fucilarono e deportarono e rivoltosi, proprio come facevano in passato gli zar.
A seguito di ciò Lenin elaborò la NEP (Nuova Politica Economica): vennero così reintrodotte componenti di economia privatistica, liberalizzato il mercato interno e le piccole proprietà private e i terreni.
In questo clima di risollevamento economico alcuni proprietari terrieri ricominciano ad arricchirsi, i Kulaki.
Nel 1922 nasce finalmente l’URSS (Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche) e nel 1924 fu elaborata una nuova Costituzione.
Nel 1925 invece il Partito Comunista diventa Partito Comunista dell’Unione Sovietica (PCUS), che si rivelerà poi l’unico partito dell’Unione Sovietica (partito-stato). Il dissenso viene represso.
Nel 1922 la CEKA era stata modificata e fatta diventare una polizia politica più articolata, e venne ridenominata GPU (Direttorato Politico dello Stato).

I soviet esistono ancora, si vota così per un Soviet Supremo, Parlamento Sovietico, ma siccome c’era una lista unica, la scelta di voto era palese.
Il potere stava nelle mani del Segretario Generale del Partito, meno potere aveva l’Ufficio Politico del Comitato Centrale del Partito.
Nonostante la mancanza di democrazia, il clima è ancora liberale, anche i provvedimenti governativi lo sono: campagna di alfabetizzazione, netta separazione tra chiesa e stato che però finisce con la persecuzione della chiesa ortodossa, confisca dei beni e arresto dei preti, le chiese vanno trasformate in granai, matrimonio civile, parità di diritti uomo donna e diritto di aborto.

Josip Djugasvili detto Stalin (dal russo “acciaio”), a seguito delle dimissioni di Lenin per un ictus, nel 1922, divenne segretario del partito, nonostante Lenin lo avesse definito rozzo e non adatto a diventarlo. Egli, per sostenere i bolscevichi, organizzava sabotaggi e rapine.
Stalin ha comunque l’appoggio di Zinoviev, Bucharin, Kamenev, ma viene osteggiato da Trotsky.
L’argomento sul quale i due non erano d’accordo era la concezione di socialismo: secondo Trotsky esso doveva essere internazionale, mentre per Stalin esso doveva essere in un solo paese.
In questa idea Zinoviev e Kamenev si alleano con Trotsky, ma Stalin prevale ugualmente, avendo un gran consenso, e li fa espellere dal partito e fa esiliare Trotsky

Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email