Concetti Chiave
- Nel 1919, la Terza Internazionale avviò la creazione dell'Unione Sovietica, con la CEKA incaricata di reprimere i dissidenti politici.
- Il Comunismo di Guerra causò una crisi economica severa, con la collettivizzazione delle risorse e la nascita delle Comuni Produttive Agricole, creando gravi difficoltà nelle campagne.
- La rivolta di Kronstadt del 1921 contro i bolscevichi portò alla NEP, che reintrodusse elementi di economia privatistica e liberò il mercato interno.
- Nel 1922 si formò l'URSS e il Partito Comunista divenne l'unico partito, con un potere centralizzato e una repressione del dissenso politico.
- Stalin, dopo le dimissioni di Lenin, emerse come leader del partito, vincendo il conflitto ideologico con Trotsky sul socialismo, espellendo i suoi avversari.
Qual è la nascita dell'Unione Sovietica?
Nel 1919 la Terza Internazionale pose le basi per la creazione dell’Unione Sovietica.
La neonata CEKA (Commissione Straordinaria), la polizia politica bolscevica, ebbe il compito di reprimere i dissidenti politici, insieme al Tribunale Rivoluzionario Centrale, per limitare l’opposizione politica.
Vi sono però anche le Guardie Bianche.
Crisi economica e comunismo di guerra
Vi è però in questo periodo anche una grave crisi economica e un numero spropositato di scioperi, soprattutto perché era stato adottato il Comunismo di Guerra di Emergenza: venne tutto collettivizzato (industrie e campi).
Nelle campagne, a causa di questo provvedimento c’era una situazione tragica, vennero così create delle Comuni Produttive Agricole: la Kolchoz (formata dai contadini) e la Sovchoz (formata dai soviet).
Un’altra conseguenza del Comunismo di Guerra di Emergenza era quella che i contadini si imboscavano le merci e le vendevano sotto banco, al mercato nero.
L’economia era quindi al tracollo, vi erano buchi da tutte le parti, non c’era stimolo economico, c’era carestia, la gente era alla fame.
Rivolta di Kronstadt e NEP
Scoppia così nel marzo del 1921 una rivolta di marinai e soldati, uniti con i cittadini di Kronstadt, contro i bolscevichi. La repressione di questa rivolta fu cruenta: fucilarono e deportarono e rivoltosi, proprio come facevano in passato gli zar.
A seguito di ciò Lenin elaborò la NEP (Nuova Politica Economica): vennero così reintrodotte componenti di economia privatistica, liberalizzato il mercato interno e le piccole proprietà private e i terreni.
In questo clima di risollevamento economico alcuni proprietari terrieri ricominciano ad arricchirsi, i Kulaki.
Formazione dell'URSS e PCUS
Nel 1922 nasce finalmente l’URSS (Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche) e nel 1924 fu elaborata una nuova Costituzione.
Nel 1925 invece il Partito Comunista diventa Partito Comunista dell’Unione Sovietica (PCUS), che si rivelerà poi l’unico partito dell’Unione Sovietica (partito-stato). Il dissenso viene represso.
Nel 1922 la CEKA era stata modificata e fatta diventare una polizia politica più articolata, e venne ridenominata GPU (Direttorato Politico dello Stato).
I soviet esistono ancora, si vota così per un Soviet Supremo, Parlamento Sovietico, ma siccome c’era una lista unica, la scelta di voto era palese.
Il potere stava nelle mani del Segretario Generale del Partito, meno potere aveva l’Ufficio Politico del Comitato Centrale del Partito.
Nonostante la mancanza di democrazia, il clima è ancora liberale, anche i provvedimenti governativi lo sono: campagna di alfabetizzazione, netta separazione tra chiesa e stato che però finisce con la persecuzione della chiesa ortodossa, confisca dei beni e arresto dei preti, le chiese vanno trasformate in granai, matrimonio civile, parità di diritti uomo donna e diritto di aborto.
Stalin e la lotta per il potere
Josip Djugasvili detto Stalin (dal russo “acciaio”), a seguito delle dimissioni di Lenin per un ictus, nel 1922, divenne segretario del partito, nonostante Lenin lo avesse definito rozzo e non adatto a diventarlo. Egli, per sostenere i bolscevichi, organizzava sabotaggi e rapine.
Stalin ha comunque l’appoggio di Zinoviev, Bucharin, Kamenev, ma viene osteggiato da Trotsky.
L’argomento sul quale i due non erano d’accordo era la concezione di socialismo: secondo Trotsky esso doveva essere internazionale, mentre per Stalin esso doveva essere in un solo paese.
In questa idea Zinoviev e Kamenev si alleano con Trotsky, ma Stalin prevale ugualmente, avendo un gran consenso, e li fa espellere dal partito e fa esiliare Trotsky
Domande da interrogazione
- Quali furono le origini dell'Unione Sovietica?
- Quali furono le conseguenze del Comunismo di Guerra di Emergenza?
- Cosa scatenò la rivolta di Kronstadt e quale fu la risposta di Lenin?
- Come si sviluppò il Partito Comunista dell'Unione Sovietica?
- Quali furono le differenze ideologiche tra Stalin e Trotsky?
L'Unione Sovietica nacque nel 1919 grazie alla Terza Internazionale, con la CEKA che si occupava di reprimere i dissidenti politici per limitare l'opposizione.
Il Comunismo di Guerra portò a una grave crisi economica, con la collettivizzazione delle industrie e dei campi, carestia e un fiorente mercato nero, poiché i contadini nascondevano le merci.
La rivolta di Kronstadt nel marzo 1921 fu una reazione contro i bolscevichi, repressa brutalmente. In risposta, Lenin introdusse la NEP, reintroducendo elementi di economia privatistica e liberalizzando il mercato interno.
Nel 1925, il Partito Comunista divenne il Partito Comunista dell'Unione Sovietica (PCUS), diventando l'unico partito dell'URSS, con il dissenso represso e una polizia politica più articolata, la GPU.
Trotsky sosteneva un socialismo internazionale, mentre Stalin promuoveva un socialismo in un solo paese. Questa divergenza portò all'espulsione di Trotsky e dei suoi alleati dal partito, con Stalin che prevalse grazie al suo consenso.