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Il primo dopoguerra in Germania


In Germania l'estrema sinistra aveva preso rapidamente piede e si erano formati numerosi consigli sul modello dei soviet russi. A guidarli era la Lega di Spartaco, un'associazione fondata nel 1917 da Liebknecht e Rosa Luxemburg. Questa Lega lottava per l'affermazione di una maggiore democrazia ma rifiutava il modello rivoluzionario russo.
Tra il 5 e il 13 gennaio 1919 un tentativo insurrezionale a Berlino per mano degli spartachisti fu represso nel sangue, ed entrambi i capi furono catturati e uccisi, insieme a un centinaio di militanti. Il governo fu fiancheggiato dai Freikorps, ovvero paramilitari di destra, e anche del SPD, che votò a favore della repressione della rivolta spartachista, causando la scissione tra socialisti e comunisti. Il 1 gennaio 1919 era nato anche il KPD partito comunista.

L'11 agosto 1919 fu emanata la Costituzione della Repubblica di Weimar, la quale attribuiva un ruolo democratico fondamentale al Parlamento, composto da Reichstag (camera bassa), eletto a suffragio universale e di fronte alla quale era responsabile il governo, e Reichsrat (camera alta), in rappresentanza dei Laendern (stati federali), essa aveva diritto di veto sui provvedimenti del Reichstag. Al governo centrale, presieduto dal Cancelliere, spettavano le competenze militari, finanziarie e relative alle comunicazioni. Però la Costituzione conferiva notevole importanza al Reichspresident, il presidente del Reich, eletto direttamente dal popolo, rimaneva in carica 7 anni e aveva il compito di nominare il Cancelliere, all'occorrenza sciogliere le Camere e comandare le forze armate, inoltre in condizioni di emergenza poteva assumere eccezionali potere di ordine pubblico (legiferare senza passare per le Camere). Alla Repubblica però si opposero consistenti forze politiche: la destra voleva il ritorno all'autoritarismo, e la sinistra puntava alla rivoluzione e alla dittatura del proletariato.
Nel marzo 1920 la debolezza del governo emerse quando il tentativo di colpo di stato della destra fu soppresso solamente grazie a uno sciopero generale delle organizzazioni operaie. Tutti gli altri scioperi della sinistra furono repressi tramite l'esercito. In questi anni si contarono numerosissimi assassinii politici di matrice nazionalista, che colpirono socialisti, comunisti, ebrei e i politici che sottoscrissero il Trattato di Versailles.
L'economia tedesca era compromessa non solo dall'inflazione ma anche dalle riparazioni di guerra che doveva pagare, due fenomeni interdipendenti.
Nel gennaio 1923, il governo francese occupò la regione metallifera della Ruhr, per ritorsione contro i tedeschi che non versavano la quota di riparazioni. Il governo rispose invitando i lavoratori a rifiutarsi di lavorare, accollandosi il loro sostentamento. Ma oltre al costo del mantenimento dei lavoratori la Germania dovette fronteggiare la mancanza di carbone, che nella Ruhr non veniva più estratto, facendo così venire a mancare una fondamentale fonte energetica.
L'effetto immediato fu il crollo del marco, i prezzi dei beni di consumo crescevano di ora in ora. Questa situazione avvantaggiò solamente le grandi industrie siderurgiche, che sfruttarono la possibilità di vendere all'estero i propri prodotti attuando la pratica del dumping per ottenere capitali in moneta estera.

Le cose cominciarono a cambiare quando divenne cancelliere Stresemann nell'agosto 1923, egli attuò diversi piani per risanare l'economia tedesca.
Il primo fu il Piano Dawes, che stabiliva per il pagamento delle riparazioni una rateizzazione più accettabile per la Germania, e prevedeva la concessione di ingenti prestiti statunitensi, grazie ai quali la produzione e i consumi furono aumentati.
Il secondo piano è quello del risanamento monetario, per cui furono annullati gli interessi sul debito pubblico, fu istituita una nuova moneta, il Ratenmark, la cui quantità di circolazione era strettamente controllata, inoltre fu ridimensionata la pubblica amministrazione, con licenziamenti e riduzione degli stipendi. Queste misure permisero nel 1924 di istituire una nuova moneta convertibile in oro, il Reichsmark, che fu molto important eper risanare le finanze e bloccare l'inflazione.
Il terzo provvedimento è il Patto di Locarno, firmato con il ministro degli Esteri francese Aristide Briand nell'ottobre 1925, per cui la Germania si impegnava a non violare le frontiere francesi e belghe, riconosceva il Trattato di Versailles, e in compenso la Francia ritirava le truppe dalla Ruhr.
Il quarto provvedimento è il Patto di Briand-Kellogg nel 1928, tra i ministri esteri francese e statunitense, in cui si sanciva che la Germania, come anche altri stati come l'URSS, rinunciava alla guerra come strumento di politica nazionale.
Infine il quinto provvedimento è il Piano Young, adottato nel 1929, esso ripartiva in 59 anni le riparazioni di guerra tedesche, rendendone sopportabile il peso. Purtroppo questo piano fu intrapreso quando si manifestarono i primi effetti di una nuova crisi economica negli Stati Uniti, che piegò le economie di tutto il mondo. Anche la questione delle riparazioni perse importanza, e nel 1932 furono sospese.

Nell'autunno 1923 si ebbero nuovi tentativi insurrezionali a opera dell'estrema sinistra, che furono represse da Stresemann, il quale però diede le sue dimissioni a causa di ciò. L'8 novembre 1923 si svolse un tentativo di colpo di stato, il Putsch di Monaco, a opera di Adolf Hitler, il quale fu condannato a diversi anni di prigione, ma ne scontò solamente uno. Nel 1925, alla morte di Ebert, presidente della repubblica, i tedeschi furono chiamati al voto. Vinse il candidato della destra Von Hindenburg, che ebbe la strada spianata dall'ostilità tra socialisti e comunisti: questi non si accordarono tra loro unendo i voti per far salire la sinistra a causa della spaccatura in seguito all'uccisione degli spartachisti, perciò tutti i voti andarono alla destra.
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