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Prima guerra mondiale – Nozioni principali

Il 28 giugno 1914 nella capitale della Bosnia, ovvero a Sarajevo, uno studente terrorista serbo chiamato Gravilo Princip, e appartenente alla "Mano Nera", uccise l'arciduca Francesco Ferdinando, l'erede al trono degli Asburgo e nipote dell'imperatore Francesco Giuseppe.
Quest'ultimo, colpito da una crisi di disperazione dichiarò guerra al regno di Serbia poiché lui lo riteneva responsabile del crimine accaduto.
Si pensava che sarebbe finita semplicemente con qualche bombardamento su Belgrado ma Nicola II, il 30 luglio ordinò la mobilitazione generale, ovvero la chiamata di tutti i soldati di leva: l'atto che precedeva una vera e propria dichiarazione di guerra.

Infatti, il 5 agosto 1914 la Prima Guerra Mondiale era ufficialmente scoppiata.

Gli stati che parteciparono alla guerra erano divisi in due grandi gruppi: gli alleati e gli imperi centrali.
Gli stati alleati erano quattro:
- Francia;
- Russia;
- Gran Bretagna;
- è più tardi, anche Giappone.
Gli imperi centrali, invece, era due:
- Austria;
- Germania.

Si pensava, poi, che questo sarebbe stata semplicemente una guerra lampo, ovvero una guerra d'attacco che si sarebbe subito risolta in un'unica battaglia decisiva. Ma, dopo aver invaso il Belgio e dopo aver marciato fino a Parigi, i tedeschi vennero bloccati dai francesi sulla Marna ed è da qui che la guerra si trasformò in una guerra di trincea.

Questa guerra fu stata combattuta su diversi fronti:
- il fronte occidentale, in cui la Germania combatteva contro la Francia;
- il fronte italiano, in cui l'Italia combatteva contro l'Austria;
- il fronte orientale, in cui la Germania e l'Austria combattevano contro la Russia.

L'11 novembre 1918 finì la guerra, dopo che tutti gli stati si furono arresi.

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