briglia di briglia
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L’inizio della guerra


Il 28 giugno 1914 a Sarajevo, lo studente Gavrilo Princip uccise Francesco Ferdinando, erede al trono Austriaco, fu la scintilla del conflitto. Nei Balcani la situazione era incandescente: sul trono di Serbia era salito Pietro I che voleva unificare tutti gli slavi della regione (appoggio della Russia). L’annessione della Bosnia-Erzegovina da parte dell’Austria fu causa di frizione con la Serbia. Ci fu una reazione Austriaca a luglio: inviò alla Serbia una protesta (fine di propaganda antiaustriaca, arresto di sospetti e partecipazioni polizia Austriaca alle indagini); nonostante questo l’Austria dichiarò guerra alla Serbia il 28 luglio. La Russia ordinò la mobilitazione generale e così anche la Germania e l’Austria-Ungheria. La Germania dichiarò guerra alla Russia e in seguito alla Francia. La Gran Bretagna entrò in guerra a fianco di Francia e Russia. Gli imperi centrali contro la triplice intesa. L’impero ottomano entrò a fianco dei primi (in seguito anche la Bulgaria) e il Giappone entrò a sostegno dei secondi. Nel 1915 l’Italia si schierò a fianco dell’Intesa, seguita dalla Romania e poi da Stati Uniti, Grecia, Cina.

I fronti principali di guerra furono quello occidentale (tedeschi contro francesi e inglesi) e quello orientale (imperi centrali contro Russia e Serbia). In seguito venne creato un fronte meridionale (Italia contro Austria). Nel fronte oceanico la Gran Bretagna bloccò i rifornimenti marittimi agli imperi centrali. Il Giappone occupò isole del Pacifico e presentò alla Cina numerose richieste (21 domande) per colonizzare la Cina. Questa cercò la protezione degli Stati Uniti e della Gran Bretagna. Per la prima volta la guerra si estese a tutti i continenti.

Sul fronte occidentale la Germania attaccò immediatamente la Francia. Il piano Schlieffen prevedeva l’invasione passando per il Belgio e il Lussemburgo (neutrali). L’offensiva tedesca si arrestò sul fiume Marna (500.000 morti). Il fronte si stabilizzò nei pressi delle Fiandre (800km di trincee). Dopo una fallita offensiva francese, i tedeschi all’attacco furono fermati a Verdun (600.000 morti)

Sul fronte orientale l’iniziativa fu presa dai tedeschi che registrarono due vittorie contro la Russia (Tannenberg e laghi Masuri). Ci fu un’offensiva degli imperi centrali che costrinsero i russi ad arrestarsi al fiume Beresina (fronte). La Serbia e la Romania furono travolte dalla Bulgaria e dall’Austria. L’esercito russo si spinse fino ai Carpazi catturando 400.000 prigionieri. Comunque nessuno dei due schieramenti conseguì vittorie decisive.

Nel Medio Oriente la Gran Bretagna e la Francia promisero l’indipendenza ai popoli arabi promuovendo una guerriglia antiturca. Queste promesse non erano sincere: Gran Bretagna, Francia, Russia e Italia si accordarono per spartirsi quei territori. Nelle retrovie del fronte orientale si ebbe un risvolto tragico. La minoranza armena stava vivendo una fase di notevole sviluppo ma la situazione peggiorò con l’avvento al potere dei Giovani turchi. Il loro obiettivo era quello di costruire uno Stato omogeneo che non lasciava spazio alle minoranze. Ci fu un genocidio di armeni con vittime molto numerose: 1 milione di armeni fu sterminato dalle truppe e dalle bande turche.

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