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Dopo della Seconda Guerra Mondiale


In questo appunto potete trovare i primi fatti accaduti dopo la Seconda Guerra Mondiale, una guerra che ha causato crisi, morti di civili e danni in moltissimi Paesi, tra cui l'Italia. Troverete il progetto e le prospettive postguerra di Mosca, precisamente di Stalin, anche se in seguito scopriremo che non riuscirà a raggiungere i suoi obbiettivi.

La prospettiva postbellica di Mosca


Mentre la guerra giunge al termine, Stalin incarica una commissione di tracciare l'assetto migliore per il proprio Paese. Il progetto prevede una divisione dell'Europa in due aree d'influenza: una controllata da Londra e l'altra da Mosca, anche se non abbandona l'aspirazione all'egemonia mondiale. Stalin ha bisogno di prendere tempo in quanto deve ricostruire un Paese debilitato dalla guerra e consolidare alcuni territori.

I propositi di Stalin sono assecondati anche da Washington. Roosevelt (USA), Stalin (URSS) e Churchill (UK) che si incontrano a Teheran, a Mosca e a Jalta, mentre gli ultimi due si vedono anche a Mosca. In questo scenario si adotta la regola secondo cui ai vincitori spetteranno le sfere d'influenza corrispondenti al posizionamento delle loro truppe a fine conflitto, ma si ribadiscono anche i princìpi generali tra cui: elezioni libere e commercio internazionale aperto.

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