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Politica interna di Gorbaciov

In politica estera Gorbaciov si rese conto che il confronto con gli Stati Uniti non poteva essere vinto, parlando quindi di cooperazione e non più di coesistenza pacifica. Venne smantellato l’imponente sistema militare sovietico, vi fu la riduzione drastica della produzione nucleare e vennero ritirati i vari aiuti in giro per il mondo. Per procedere nelle sue riforme, Gorbaciov aveva bisogno di soldi e fu costretto a chiedere aiuto a vari Stati, in primo luogo agli Stati Uniti. In questo periodo Gorbaciov dovette poi assistere all’indipendenza di tutti i Paesi satelliti e al crollo del muro di Berlino. Nel 1990 all’interno dell’Unione Sovietica emersero le varie spinte nazionalistiche che erano sempre state represse. All’inizio si cercò di resistere, ma poi di fronte all’evidente sfacelo dell’URSS le varie popolazioni riuscirono a rendersi indipendenti. Gorbaciov non era molto amato dai russi, mentre per l’Occidente fu l’eroe che pose fine alla Guerra fredda e al regime comunista sovietico.

Gorbaciov, per risolvere la questione, intendeva dar vita a una Federazione di Repubbliche su modello statunitense. La riunione era prevista per fine agosto 1991, ma il 20 agosto vi fu un colpo di Stato a sorpresa. Un gruppo di generali ed esponenti conservatori del KGB presero in ostaggio Gorbaciov, assumendo il controllo dei principali centri politici di Mosca. Gorbaciov era prigioniero dei congiurati, ma era libero di spostarsi e non li condannò pubblicamente pur avendone la possibilità. Questo colpo di Stato però durò solo pochi giorni, perché Boris Eltsin, leader dei riformisti radicali, da Presidente del Parlamento russo, si rifiutava di riconoscere questo colpo di Stato, barricandosi nella sede parlamentare russa. I carri armati circondarono il Parlamento, ma si formò una folla di rivoltosi che bloccò gli attacchi e anche i soldati, che avevano l’ordine di sparare sul Parlamento, si unirono ai rivoltosi.
I congiurati allora abbandonarono il potere e furono processati (Gorbaciov però li scarcerò quasi subito). Nel novembre del 1991 il PCUS si sciolse e il 25 dicembre del 1991 Gorbaciov rassegnò le dimissioni. L’Unione Sovietica non esisteva più. La Russia divenne una Repubblica federale e ottenne la consegna di tutti gli ordigni atomici disseminati in giro per il mondo durante la guerra fredda. I primi otto anni della Russia sono stati segnati dalla presidenza Eltsin. Con il crollo dell’Unione Sovietica vi fu la privatizzazione selvaggia e fu preso come modello l'Occidente attraverso l’adozione del capitalismo.

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