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Ottocento - Formulazioni dell'idea socialista

L'idea socialista ebbe nella prima metà dell'ottocento molte diverse formulazioni, a volte fortemente utopistiche, come nel caso del francese charles fourier (1772-1837) che immaginò una nuova organizzazione sociale basata su comunità assolutamente ugualitarie e indipendenti di circa 1600 persone, i falansteri: nel falansterio immaginato da Fourier, che è una comunità di vita e di lavoro, tutte le mansioni vengono svolte a turno, non esiste la concorrenza, il reddito prodotto viene diviso equamente, la parità dei sessi è completa, gran parte della vita quotidiana si svolge in ambiti comuni.
Altre teorie del primo socialismo furono più adatte a ispirare concreti programmi politici: così, per esempio, l'imprenditore inglese Robert Owen (1771-1858) e i pensatori francesi Pierre-Joseph Proudhon (1809-65) e Louis Blanc (1811-82) proposero un ideale mutualistico e cooperativistico che, sia pure in forme diverse da quelle da loro immaginate, fece molta strada nella società industriale. L'idea era quella che i lavoratori dovessero unirsi in cooperative di produzione e di consumo gestite con maggiore rispetto della dignità dei lavoratori e con una distribuzione più equa del profitto ottennuto.

Non si trattava dunque di abolire la proprietà, ma di estenderla al maggior numero possibile di persone: solo un sistema cooperativo avrebbe potuto sconfiggere le aberrazioni causate dalla concorrenza sfrenata e dalla ricerca del profitto a ogni costo.

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