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-Le Origini del Pensiero Socialista-

Nel corso dell’Ottocento diversi intellettuali borghesi ed aristocratici iniziarono ad analizzare le trasformazioni sociali prodotte dall’industrializzazione; in questo periodo gli stati sociali più umili della popolazione vivono in condizioni completamente differenti rispetto a quelle dei loro avi, che erano principalmente contadini di campagna, visto che molti di loro hanno impieghi in fabbriche e hanno potuto frequentare anche la scuola elementare.

Tra questi intellettuali vi erano:

• Caude-Henri de Saint-Simon: teorizzava la nascita di una società dominata da produttori e da tecnici capaci di impiegare le innovazioni tecnologiche a beneficio della collettività sociale;
• Robert Owen: voleva realizzare un’impresa in grado di costruire case per gli operai, scuole per i loro figli e luoghi di ritrovo pubblici.
• Charles Fourier: voleva la costruzione di tante piccole comunità autosufficienti, chiamate ‘falansteri’, basate su principi egualitari.

• Etienne Cabet: usa per primo la parola ‘comunismo’, voleva che i beni e gli strumenti di produzione fossero posseduti e gestiti in modo comunitario.
• Pierre-Joseph Proudhon: voleva una società anarchica, ossia una società priva di Stato e perfettamente egualitaria.

Ma l’idea più importante è quella di Karl Marx e Friedrich Engels, i quali analizzarono le modalità di funzionamento del sistema capitalistico e le forme di produzione introdotte con la rivoluzione industriale e dal macchinismo.
Questa loro analisi porta alla nascita del “Socialismo Scientifico”, poiché a differenza dei precedenti, basate su principi umanitari, questo era basato su una precisa analisi economico-politica.

Marx ed Engels criticavano il sistema capitalistico, poiché le contraddizioni interne ad esso, portano verso una crisi generale; il capitalismo aveva rimodellato la società, creando una nuova classe sociale, formata dai semplici lavoratori più umili, che dispongono del minimo necessario per vivere, chiamata ‘proletariato’.
Opposta al proletariato, vi era la borghesia, più ricca, la quale dispone di risorse e mezzi di produzione.
Vista l’opposizione tra le due classi, Marx ed Engels teorizzano un possibile scontro sociale tra le, chiamato ‘lotta di classe’.
Il Proletariato, come scritto nel ‘Manifesto’, sono uguali in tutto il mondo, ed essi si devono unire contro i loro comuni nemici, che sono i capitalisti ed i potenti di qualsiasi Stato essi siano.
In aiuto dei Proletari venne aperta a Londra un’associazione internazionale dei lavoratori, conosciuta come ‘Prima Internazionale’.

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