Concetti Chiave

  • Il Natale, celebrato il 25 dicembre, ha origini cristiane e si è diffuso a partire dal IV secolo d.C., legato alla tradizione romana del Natalis Solis Invicti.
  • La festa si è evoluta nel tempo, incorporando tradizioni laiche come lo scambio di regali e decorazioni, rendendola molto popolare anche al di fuori del contesto religioso.
  • In Finlandia, il Natale è festeggiato sin da ottobre con tradizioni uniche, tra cui l'addobbo di due alberi e piatti tipici come l'arrosto di maiale e biscotti allo zenzero.
  • Negli Stati Uniti, il Natale è caratterizzato da luminarie spettacolari e una forte enfasi sulla celebrazione in famiglia, con piatti tradizionali come il tacchino arrosto e dolci tipici.
  • Babbo Natale, identificato in molti paesi con San Nicola, gioca un ruolo centrale nella celebrazione, portando regali ai bambini e influenzando l'immagine moderna della festività.

In questo appunto di Storia si parla di una delle feste più amate nel mondo: il Natale. Ma dov’è che questa ricorrenza viene maggiormente festeggiata? quali sono le tradizioni ad essa legate? e soprattutto, qual è l’origine del Natale?
Origine del Natale: tutto quello che c’è da sapere articolo

Origine del Natale: le prime tracce di un’antica festività

Ogni anno, il 25 dicembre, celebriamo il Natale. Una festa molto diffusa in tutto il mondo e proveniente dalla religione cristiana, che ricorda il giorno della nascita di Gesù Cristo. Sebbene oggi la festa sia scolpita nelle nostre usanze e nei nostri calendari, rintracciare l’origine del Natale non è poi così facile. Infatti, fino al III secolo d.C. mancano testimonianze riguardo questa celebrazione e non esiste alcuna data certa che ne affermi l’istituzione. Quello che sappiamo al riguardo è che l’origine sia da ricercare nella tradizione romana, perché ad un certo punto del IV secolo, a Roma, iniziarono a celebrarla il 25 dicembre. La data scelta non era casuale, e si ritiene coincida con il Natalis Solis Invicti, cioè il giorno in cui la tradizione pagana festeggiava il solstizio d'inverno e il natale del “Sole Invitto”. Poiché la festa sembrava molto sentita, la tradizione cristiana si appropriò della data per festeggiare il proprio sole, cioè Cristo. Così la festa divenne un simbolo della religione cristiana e in meno di un secolo si diffuse in tutti i territori legati ad essa. Il Natale inoltre rappresenta l’inizio di un vero e proprio ciclo nell’anno liturgico, che inizia il 24 dicembre, con l’Avvento, e termina intorno all’Epifania, nei primi otto giorni di gennaio.
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Caratteristiche del Natale

Sebbene la festa abbia dunque origini cristiane e sia molto sentita nel mondo religioso, negli ultimi decenni si è pian piano diffusa anche nel mondo laico, specialmente nel mondo occidentale. Infatti oggi il Natale si è caricato di precise e diffuse tradizioni, che vanno al di là anche del sentire religioso. Se quindi da un punto di vista cristiano si rispettano alcune usanze, come la messa della mezzanotte, la rappresentazione della natività, la scelta di non mangiare carne nel giorno della Vigilia, tante altre appartengono ad una più diffusa spettacolarizzazione della festa. Nei paesi che festeggiano il Natale infatti, la festa è ormai legata allo stare in famiglia, allo scambio dei regali, alle decorazioni e ai dolci natalizi. E, tanto amata dai bambini, uno dei protagonisti della festa è oggi Babbo Natale, identificato in molti paesi con San Nicola. Secondo la tradizione, quest’uomo, un anziano e robusto signore vestito di rosso, la sera di Natale porta regali ai bambini di tutto il mondo (oltre che nel mondo occidentale, il Natale così come lo conosciamo noi si è diffuso anche in Giappone e in alcuni paesi dell’Asia orientale). Il Natale inoltre è ormai diventato un simbolo economico e commerciale ed è legato ad un alto tasso di consumi e acquisti, specialmente in Europa e negli Stati Uniti.
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Tradizioni del Natale nel mondo: dalla Finlandia agli USA

Un aspetto molto interessante del Natale riguarda le tradizioni ad esso legate. In ogni paese in cui si celebra, infatti, lo si fa alla propria maniera, portando in tavola piatti tipici, intrattenendosi con canti natalizi e ripetendo rituali specifici. Vediamo come si festeggia il Natale in due dei paesi del mondo in cui la feste è molto sentita. In Finlandia ad esempio, che è il paese in cui si ritiene abiti Babbo Natale (nel villaggio di Saariselka) la celebrazione del Natale è molto sentita. Tanto che si inizia a festeggiarla già ad ottobre, mese in cui ci si prepara a “piccoli natali” durante i quali si iniziano ad apporre gli addobbi. Il periodo di festa si conclude poi il 13 gennaio, quando San Knut porta via il Natale. In questo periodo di festeggiamenti, i finlandesi addobbano ben due alberi: uno con palline e luci in casa, uno fuori casa, che decorano con semi destinati agli uccellini.
Origine del Natale: tutto quello che c’è da sapere articolo
Per quanto riguarda il cibo, tradizione vuole che nelle tavole delle famiglie finlandesi, il giorno di Natale, non manchi mai l’arrosto di maiale, accompagnato da diversi tipi di pesce e pasticci. Anche i dolci hanno un ruolo principale, in particolare si preparano biscotti allo zenzero da appendere all’albero di Natale. La mattina della vigilia inoltre, da tradizione, si fa colazione con il budino di riso. Altri elementi caratteristici della tradizione natalizia, molto diffusi in realtà in tutto il nord Europa, sono i mercatini di Natale. Il più famoso, quello di San Tommaso ad Helsinki, propone ogni anno ben centocinquanta stand con dolci tipici e oggetti artigianali. Anche negli Stati Uniti la festa è molto sentita. Proprio loro infatti hanno contribuito negli ultimi decenni a rafforzare i simboli del Natale. Si pensi che inizialmente la tradizione voleva Babbo Natale vestito di verde e che fu la Coca Cola a caratterizzarlo invece con l’ormai noto e diffuso abito rosso. Anche negli USA è tradizione addobbare alberi e case, in particolare sono famose in tutto il mondo le enormi e vistosissime luminarie con cui le ricoprono, entrando in una vera e propria competizione con i vicini. Anche oltreoceano la tradizione, inoltre, vuole che la festa si passi in famiglia. E per il pranzo di Natale non può mancare sulle tavole di ogni americano il tacchino arrosto ripieno, farcito con castagne e servito con purè di verdure o salsa ai mirtilli. Per quanto riguarda i dolci, famosissimi e diffusissimi sono il Christmas Pudding e il Mince Pies.
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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del Natale e come si è sviluppata nel tempo?
  2. Il Natale ha origine nella tradizione romana, celebrato il 25 dicembre, coincidente con il Natalis Solis Invicti. La tradizione cristiana si appropriò di questa data per festeggiare la nascita di Gesù Cristo, diffondendosi in meno di un secolo in tutti i territori cristiani.

  3. Quali sono le tradizioni natalizie più comuni nel mondo?
  4. Le tradizioni natalizie variano da paese a paese, ma includono usanze come la messa della mezzanotte, lo scambio di regali, decorazioni e dolci tipici. In Finlandia, ad esempio, si preparano biscotti allo zenzero e si addobbano due alberi, mentre negli Stati Uniti è tradizione il tacchino arrosto e le luminarie.

  5. Come si celebra il Natale in Finlandia?
  6. In Finlandia, il Natale inizia a essere festeggiato già ad ottobre, con addobbi e preparazioni culinarie. Il giorno di Natale, le famiglie consumano arrosto di maiale e dolci come biscotti allo zenzero, e la celebrazione termina il 13 gennaio con San Knut.

  7. Qual è il ruolo di Babbo Natale nelle celebrazioni natalizie?
  8. Babbo Natale, identificato in molti paesi con San Nicola, è un simbolo centrale del Natale, portando regali ai bambini. La sua immagine è stata influenzata dalla Coca Cola, che lo ha reso famoso con il suo abito rosso.

  9. In che modo il Natale ha assunto un significato commerciale?
  10. Negli ultimi decenni, il Natale è diventato un simbolo economico e commerciale, caratterizzato da un alto tasso di consumi e acquisti, specialmente in Europa e negli Stati Uniti, dove le decorazioni e i regali sono diventati parte integrante della celebrazione.

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