Concetti Chiave
- L'imperatore Qianlong avvia un progetto culturale per raccogliere e preservare testi letterari da famiglie di letterati in tutto l'impero, arricchendo le biblioteche imperiali.
- Il progetto nasconde un controllo sui testi pericolosi, con liste di libri da distruggere, dando origine a un'inquisizione letteraria nella Cina imperiale.
- Il Siku quanshu, una raccolta di oltre tremila opere fondamentali, rappresenta le quattro branche dello scibile ed è stato selezionato da un gruppo di letterati.
- Una copia del Siku quanshu è stata portata a Taiwan da Chiang Kai-shek, diventando simbolo dell'identità culturale cinese e oggi più accessibile rispetto a Pechino.
- Negli ultimi anni del regno di Qianlong, l'impero affronta ribellioni e problemi economici, complicati dall'aumento della popolazione delle bandiere e difficoltà di approvvigionamento.
Progetto culturale dell'imperatore Qianlong
L’imperatore Qianlong lancia un progetto culturale estremamente esteso su indicazione di un funzionario cinese, un certo Zhiyu, che prevede la consegna di tutti i testi a disposizione delle famiglie di letterati di tutto l’impero per preservare gli scritti, ricopiarli, ristamparli e arricchire le biblioteche imperiali. Venne istituito un sistema di premi per chi consegnava un certo numero di intestazioni diverse che prevedeva anche dei titoli di riconoscimento. Ci saranno poi delle regioni che forniranno molti scritti come quelle del sud, quelle più ricche a sud del Jiangnan (=a sud del fiume azzurro) mentre altre non saranno in grado di fornire nessun testo.
Controllo e censura dei testi
Tutto questo in realtà nasconde un controllo: vengono fatti degli elenchi di libri che sono considerati pericolosi, perché presentano delle idee lesive dell’immagine della dinastia mancese; questi poi verranno distrutti. Ecco perché si parla di “inquisizione letteraria”.
Quando si iniziò a capire tutto questo, alcune persone avranno il coraggio di non consegnare questi libri e di nasconderli magari all’interno delle mura di qualche abitazione o di qualche tempio in modo tale da poterli conservare.
La raccolta Siku quanshu
Il risultato di questa operazione è non solo l’indice dei libri proibiti ma anche il Siku quanshu (letteralmente “la raccolta completa dei quattro depositi”). Esse sono le quattro branche dello scibile: i classici, la storia, i filosofi e la letteratura. Questa raccolta dovrebbe comprendere i migliori testi (cioè indispensabili per qualunque studioso) selezionati da un gruppo di letterati. Ad esempio, nei classici ci sono alcuni commentari delle varie epoche. Queste opere (più di tremila) sono l’interamente racchiuse nel Siku quanshu.
Conservazione e digitalizzazione
Ricorda l’enciclopedia di Kangxi, ma quella comprendeva voci che spiegavano le piante, i personaggi o le località geografiche. Questa invece è una raccolta di intere opere che vengono ricopiate. Esso è un testo troppo grande per essere stampato, per tanto vengono fatte prima di tutto quattro copie per le principali residenze dell’imperatore, che voleva avere questi testi con sé per consultazione, e poi altre tre copie da inviare nelle maggiori città del sud (le residenze imperiali erano tutte al nord).
Alcune di queste copie sono andate distrutte a causa di rivolte e guerre anche di questo secolo. Esiste però una copia in buone condizioni che si trova a Taiwan perché portata lì da Chiang Kai-shek che, scappando nel ‘49 dopo la vittoria del partito dei comunisti, oltre a portare con sé una quantità immensa di quadri, abiti imperiali, giade e altre preziosità, decise di portare anche la copia integra del Siku quanshu. Questi manufatti a primo sguardo non appaiono come la cosa essenziale da preservare in tempo di guerra ma egli fece tutto ciò fondamentalmente perché tutte queste cose sono identità e in questo modo voleva dare l’idea di essere la Cina (paese in cui non riuscirà più a ritornare). Infatti a Taiwan si trova in esposizione molto più di quanto è presente a Pechino.
Il Siku quanshu è stato digitalizzato nel 2000 ed è quindi possibile consultarlo con molta più praticità, cosa che con diecimila volumi cartacei non sarebbe stata fattibile.
Problemi del regno di Qianlong
Il lungo regno dell’imperatore Qianlong dura sessant’anni, più tre da imperatore in ritiro. Abbiamo però una serie di problemi. Negli ultimi anni il suo regno è caratterizzato da una serie di ribellioni, l’impero era arrivato alla più grande estensione che mai si fosse avuta e quindi era naturale forze contrastanti. Le ribellioni sono evidenti nella parte meridionale, insieme ad una serie di difficoltà riguardanti il grande canale. Le bandiere passano dal potere a difficoltà di approvvigionamento e di stipendio (non le bandiere mancesi ma le bandiere mongole ed han). Queste difficoltà sono comprensibili se si tiene conto del fatto che la popolazione delle bandiere è cresciuta nel corso degli anni e quindi mantenere stipendi elevati, esenzioni fiscali e benefici per la popolazione cominciava ad essere difficoltoso.
Domande da interrogazione
- Qual è stato l'obiettivo principale del progetto culturale dell'imperatore Qianlong?
- Come venivano gestiti i testi considerati pericolosi durante il regno di Qianlong?
- Cosa rappresenta il Siku quanshu e quali categorie di opere comprende?
- Qual è l'importanza della digitalizzazione del Siku quanshu avvenuta nel 2000?
- Quali problemi ha affrontato l'imperatore Qianlong negli ultimi anni del suo regno?
L'obiettivo principale del progetto culturale lanciato dall'imperatore Qianlong era la preservazione e la raccolta di testi letterari da parte delle famiglie di letterati, per arricchire le biblioteche imperiali e garantire la conservazione degli scritti (come indicato nel testo).
I testi considerati pericolosi venivano catalogati e distrutti, dando origine a una vera e propria "inquisizione letteraria" per proteggere l'immagine della dinastia mancese (come descritto nel testo).
Il Siku quanshu, o "raccolta completa dei quattro depositi", rappresenta una selezione dei migliori testi delle quattro branche dello scibile: classici, storia, filosofia e letteratura, comprendendo oltre tremila opere (come menzionato nel testo).
La digitalizzazione del Siku quanshu nel 2000 ha reso possibile una consultazione più pratica e accessibile, superando le limitazioni imposte dalla gestione di diecimila volumi cartacei (come evidenziato nel testo).
Negli ultimi anni del suo regno, l'imperatore Qianlong ha affrontato una serie di ribellioni e difficoltà economiche, dovute all'estensione dell'impero e alla crescente popolazione, che complicavano la gestione degli stipendi e dei benefici per la popolazione (come riportato nel testo).