Gli obiettivi della guerra coloniale erano:
→ sfogo dell’eccedenza di manodopera, contadina in particolare, problema aggravato dalla battaglia del grano (un po’ come il colonialismo iniziale dell’Italia, cioè colonialismo di una nazione povera fondamentalmente). Le canzoni relative all’Etiopia veicolano l’idea che la conquista avrebbe potuto significare nuove terre da coltivare e quindi era una conquista propagata come occasione di posti di lavoro.
→ possibilità di garantire un certo sviluppo all’industria, a una produzione che era ancora stagnante, grazie alle commesse belliche (armi, navi, divise).
→ dirottare le tensioni interne verso l’espansionismo, verso un nemico esterno (non c’era liberta, c’era disoccupazione) e quindi un successo coloniale poteva essere un modo per far dimenticare i problemi e dirottarli verso un nemico esterno. Questa di cercare un capro espiatorio per dirottare all’esterno le tensioni è una logica costante delle dittature.

→ presentata da un lato come la vittoria della civiltà romana ai danni di un popolo presentato come rozzo, i neri, rozzi, con un regime ancora schiavile, quindi fu presentata dal punto di vista propagandistico come una sorta di missione per liberare gli etiopi da un regime corrotto e schiavista e seguendo l’equazione popolazione nera = selvaggi e quindi c’era un connotato anche di superiorità razziale.
Assieme a una vittoria della civiltà romana venne anche presentata come una possibile espansione del cattolicesimo e il clero italiano non si dimostrò insensibile, nel senso che ci furono parecchie manifestazioni di benedizioni ufficiali da parte dei membri del clero a questa spedizione. Il clero non lesinò benedizioni a quella che fu presentata come una sorta di nuova crociata, nel senso di elemento di espansione del cattolicesimo.
Era anche un modo per dimostrare che l’Italia era diversa dallo stato che aveva fallito, che era stata sconfitta ad Adua e prima a Dogali. Quindi per far vedere che l’Italia non era più l’italietta liberale, ma riusciva a conquistare l’Etiopia.

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