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Nascita del nazionalismo


Nel primo '900 si sviluppa il nazionalismo, le cui radici risalgono al Romanticismo. Periodo nel quale era nata l’idea di nazione: i popoli smembrati desideravano un’unità territoriale che rispecchiasse l’unità che già presentavano, data dalla stessa lingua, dalla stessa cultura e dalle stesse tradizioni. Nella seconda metà del 1800 l’idea di nazione mutò negativamente in nazionalismo: vi è la volontà di affermare la propria nazione per primeggiare rispetto alle altre.
Tale volontà spinse a una politica potenzialmente aggressiva perché si sottolinea la peculiarità della propria nazione a scapito delle altre e all’interno degli stati si cerca di eliminare ciò che è diverso e quindi soprattutto gli ebrei (antisemitismo). Si creano così dei presupposti per una futura guerra.

Vi sono vari esempi di nazionalismo:
• panslavismo: vi è la volontà di unire tutti i popoli slavi, quelli della Russia e della Iugoslavia, e di creare un unico stato. Ad accomunarli era anche la religione ortodossa;
• pangermanesimo: a seguito dell’unità tedesca permessa da Bismarck si sviluppò questo tipo di nazionalismo che considerava nemici gli ebrei. Si diffuse così l’antisemitismo;
• il nazionalismo si diffuse anche in Francia dove si manifestò con due differenti tendenze e obiettivi: il primo patriottico, nel senso che vi era una volontà di affermarsi contro i tedeschi a seguito della sconfitta di Sedan. Vi era anche la volontà di riappropriarsi dell’Alsazia e della Lorena. Il secondo antisemita dimostrato dall’Affaire Dreyfus. In Francia nacque anche un partito, l’action française, che difendeva queste idee;
• nel 1910 si diffuse un partito nazionalista in Italia, che inizialmente era solamente culturale;
• vi era l’antisemitismo anche in Russia, che però ebbe caratteri diversi legati alla particolare situazione russa dovuta all'arretratezza culturale ed economica e alla politica degli zar che promosse dei pogrom, ossia delle sommosse popolari antisemite perché gli zar ritenevano gli ebrei in parte responsabili della situazione russa sia perché si erano arricchiti, ad esempio col prestito ad usare (vietato ai cristiani), ma anche perché mantennero sempre la loro religione che era l’unico elemento a unirli a seguito della diaspora;
• sionismo, il cui fondatore fu Herzl nel 1898, che era il nazionalismo degli ebrei difatti sion significa Gerusalemme. I quali sentivano l’esigenza di costituire un loro stato;
• panturchismo: aveva come fine l’unione delle popolazioni turche. In Turchia alla vi erano state grosse trasformazioni alla fine dell’800 come la proclamazione della repubblica. Il panturchismo portò allo sterminio degli armeni, abitanti della popolazione anatolica da moltissimo tempo.

Il nazionalismo si colorò anche di razzismo. Di fatti in questo periodo in molte opere, prime fra le altre quelle di Gobineau e di Chamberlain,] si affermava la superiorità di alcune razze, in particolare quella ariana. Questa idea è collegata a un mito del primo rinascimento che esaltava la razza ariana, ma solamente da un punto di vista culturale. Lo scopo era quindi quello di sottolineare degli aspetti della cultura tedesca. Poi però si credette che vi fossero delle differenze biologiche fra gli esseri viventi e vi era l’idea che scientificamente si era in grado di dimostrarla.
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