Abolizione della tassa sul macinato (1869)

Non proseguì un'adeguata riforma fiscale, tale da ridistribuire il complessivo carico delle imposte che continuarono a gravare su ceti meno abbienti.
Con la politica di Depretis non venne allargato il consenso popolare allo Stato.

Movimento operaio e contadino: dissenso, forme di protesta, leghe operaie dalle società di mutuo soccorso, o sostegno rivendicazioni che davano il luogo e conflitti di lavoro.
- Anche nelle campagne nascevano le leghe di resistenza e i primi scioperi agricoli soprattutto importanti quelli del 1884-85 nel mantovano e nel Polesine.
- di fronte a queste manifestazioni di protesta il governo uso la repressione.
- intorno alla protesta si veniva articolando movimento operaio e un movimento contadino che di lì a poco divennero i due componenti di un partito socialista.

Protesta contadina

Non riguardò tutte le campagne, nel mezzogiorno dette luogo all'emigrazione piuttosto che al movimento contadino.
- Italia centrale, Romagna, Toscana, Umbria, Marche: dove prevaleva il regime mezzadrile, i fondi erano divisi in poderi assegnati a famiglie coloniche e i prodotti divisi in parti uguali tra colono è proprietario.
- Valle padana: dove il lavoro è svolto dai braccianti, salariati giornalieri, senza garanzie di occupazione, nasce il movimento di resistenza.

Depressione dell'agricoltura (inchiesta Iacini - Bertani)
-Eccessiva estensione della ti fondo
-Peso fiscale esagerato
-Arretratezza delle tecniche e dei sistemi di produzione
-Disperata condizioni di vita dei braccianti agricoli e dei contadini (sottoalimentati e soggetti a malattie: tifo, colera, malaria, pellagra).

Protesta operaia

Punti di forza nei centri urbani dove era maggiore lo sviluppo industriale: Lombardia, Piemonte, Liguria.

Politica economica, le iniziative industriali si infittivano grazie a:
Un Ambiente che incoraggia con:
- istituti di credito
- di camere di commerci
- istituti di istruzione per personale tecnico
- Spirito imprenditoriale
- Industria tessile già esistente, meccanica, chimica, elettrica: rappresentano la futura base industriale.
Gli istituti di credito erano necessarie per passare da un'industria familiare alla grande industria.

Liberismo e protezionismo

A questo insieme di iniziative anche il governo contribuì:
Provvedimenti di politica doganale, forti dazi protettivi
Finanziamento sottoforma di commesse di particolari settori produttivi, rovesciato il precedente orientamento.

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