Ominide 882 punti

Moti degli anni trenta in Italia


Tra il 1830 e 1831, come conseguenza della rivoluzione di Francia del 1830, l’Italia fu teatro di insurrezioni che contribuirono ad indebolire i vecchi ordini costituzionali.
Tali insurrezioni trovarono il loro punto di riferimento nel ducato di Modena che inizialmente era appoggia dallo stesso duca Francesco IV, entrato in contatto con le società segrete al fine di sperare di diventare re di un possibile Regno d’Italia centro-settentrionale.
Dopo essersi reso conto che l’Austria sarebbe intervenuta a ripristinare l’ordine, Francesco IV, quando tutto era ormai pronto per l’insurrezione, fece arrestare i capi della congiura (Ciro Menotti). Ormai era troppo tardi per fermare il progetto rivoluzionario che scoppiò a Bologna nel febbraio 1831 e si estese prima in parte nello Stato Pontificio e poi nel ducato di Parma e Modena costringendo alla fuga Francesco IV.

Tale rivolta vide una maggior partecipazione dei ceti borghesi e riuscì ad imporsi anche per la debolezza dei governi esistenti.
In risposta a tale insurrezione l’esercito austriaco a fine marzo 1831 intervenne e sconfisse gli insorti ripristinando i vecchi sovrani.
L’esito negativo di tale rivolta era dovuto alla crisi della Carboneria.
Riassumendo possiamo notare come a partire dagli annI venti in tutta Europa scoppiarono una serie di moti per rivendicare le libertà degli uomini. Queste volontà vennero prima represse ma poi si fecero sempre più intense tanto da ripresentarsi negli anni trenta.
Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email