Concetti Chiave
- La Germania, sotto Bismarck, puntava a mantenere l'equilibrio tra le potenze europee, evitando conflitti diretti con Francia e Gran Bretagna.
- Con Guglielmo II, la politica tedesca si spostò verso un approccio più personale e meno conservativo, portando a cambiamenti significativi con l'arrivo di Caprivi.
- Caprivi tentò di instaurare una politica liberale, ma fu rimosso dal governo per i suoi accordi con la Gran Bretagna, cercando di promuovere relazioni più distese.
- Guglielmo II e il cancelliere Bülow sostenevano un forte espansionismo economico, come dimostrato dalla costruzione della ferrovia fino a Baghdad.
- La politica di armamenti di Guglielmo II, pur mirando a una cooperazione con la Gran Bretagna, sfociò inevitabilmente in una corsa agli armamenti e in crescenti spese militari.
Qual è la politica di Bismarck e Guglielmo II?
Nella lotta per il predominio mondiale la Germania si presentava come antagonista della Francia e della Gran Bretagna. Fino a quel momento, Bismarck aveva mirato al mantenimento dell'equilibrio tra le grandi potenze europee e a una prudente espansione coloniale.
Caprivi e la politica liberale
Il nuovo imperatore, Guglielmo II intendeva assumere un ruolo personale decisivo nella vita politica tedesca. Ma quando, Bismarck si dimise, egli non trovò subito un fedele esecutore della sua linea politica. Il nuovo cancelliere, Caprivi intendeva infatti dare avvio a un nuova politica di indirizzo più liberale. Caprivi strinse invece accordi con la Gran Bretagna e perciò fu allontanato dal governo.
Espansionismo economico e sociale
Un cancelliere di rilevante prestigio fu, Btilow che condivise in pieno la linea espansionistica di Guglielmo II. infatti cercò di realizzare l'espansionismo anche sul piano economico, avviando la costruzione di una linea ferroviaria fino a Baghdad. Il parlamento non seppe limitare le iniziative di Guglielmo II, la forza dei socialdemocratici andava però crescendo nel paese. La loro affermazione tra gli operai era facilitata dall'atteggiamento degli indusziali, che sembravano avere come modello il comportamento di Guglielmo II. Essi trattavano i loro dipendenti come soldati, intervenendo talvolta anche nella loro vita privata.
La corsa agli armamenti
La politica di Guglielmo II non era rivolta a provocare, uno scontro con la Gran Bretagna. L'imperatore riteneva anzi che, se avessero proceduto fianco a fianco, Germania e Gran Bretagna avrebbero potuto difendere gli interessi dell'intera Europa. Ma lo scontro con la Gran Bretagna era inevitabile. Fu promossa una politica di armamenti: dal 1878 alla fine del secolo le spese militari si triplicarono. Gli sforzi maggiori furono compiuti nella costruzione di una grande flotta militare. Ma l'obiettivo non fu raggiunto: gli inglesi, infatti, vararono anch'essi nuove navi da guerra e la sfida si risolse in una corsa agli armamenti, che richiese spese crescenti da parte di entrambi i paesi. Sia in Gran Bretagna sia in Germania, infatti, intorno all'industria bellica si coagulavano forti interessi economici.
Domande da interrogazione
- Qual era l'approccio di Bismarck rispetto all'equilibrio delle potenze europee?
- Quali cambiamenti politici ha introdotto Caprivi dopo la dimissione di Bismarck?
- Come si è sviluppata la corsa agli armamenti sotto Guglielmo II?
Bismarck mirava al mantenimento dell'equilibrio tra le grandi potenze europee e a una prudente espansione coloniale, presentando la Germania come antagonista della Francia e della Gran Bretagna.
Caprivi ha cercato di avviare una nuova politica più liberale e ha stretto accordi con la Gran Bretagna, ma è stato allontanato dal governo per questo motivo.
Sotto Guglielmo II, le spese militari triplicarono dal 1878 alla fine del secolo, portando a una corsa agli armamenti con la Gran Bretagna, nonostante l'imperatore non volesse provocare uno scontro diretto.