Concetti Chiave
- L'opinione pubblica sostenne il fascismo, percependolo come un mezzo per ristabilire l'ordine e rilanciare l'economia, in opposizione alla politica non-interventista di Giolitti.
- Le elezioni del 1921 segnarono un momento cruciale, con i fascisti che conquistarono circa 35 seggi alla camera, influenzando la stabilità del governo di Giolitti.
- Le dimissioni di Giolitti nel 1921 furono una conseguenza diretta della crescente influenza fascista e della difficoltà di dialogo parlamentare.
- Nel 1922, Mussolini guidò la marcia su Roma con le camicie nere, un evento significativo che segnò il suo avvicinamento al potere.
- Il re Emanuele III accolse Mussolini e lo incaricò di formare un nuovo governo, temendo per la stabilità della monarchia dopo la marcia su Roma.
Qual è l'ascesa del fascismo?
L’opinione pubblica è quindi favorevole al fascismo e contro Giolitti che preservava una politica non-interventista. Il fascismo invece fa credere di essere quel movimento che può riportare ordine nel paese, necessario per far ripartire l’economia. Portano avanti quindi quello che è l’attivismo, che non è solo un programma astratto, ma messo in pratica.
Le elezioni del 1921
Nel 1921 si va alle urne, si vota per le elezioni politiche. Qui le votazioni fecero in modo che i fascisti arrivassero al potere con circa 35 saggi alla camera, e questo fatto portò Giolitti e Croce a riflettere sul fatto che la situazione politica si poteva aggravare, perché una loro presa di posizione avrebbe potuto ostacolare il dialogo parlamentare. Questo gruppo praticamente non avrebbe consentito nulla, opponendosi sempre. Nel 1921 assistiamo quindi alle dimissioni del governo Giolitti.
La marcia su Roma
Nel 1922 Mussolini, non contento delle elezioni che lo avevano fatto vedere solo come un partito, organizza a Napoli, con migliaia di camicie nere; la marcia su Roma. Camicie nere perché portavano una divisa nera, pantaloni tra il nero e grigio scuro, stivali neri e armati di manganelli. Quindi Mussolini con un esercito di qualche migliaia di persone marcia su Roma, sta quindi per fare un colpo di stato che perciò non avverrà. Il presidente del consiglio di Roma, Facta, sapendo che Mussolini stava per realizzare un colpo di stato, chiede al re Emanuele III, di far intervenire l’esercito per bloccarlo, ma il re si rifiutò, così loro arrivarono a Roma senza trovare resistenza e praticamente, arrivati a Roma, il Re accoglie Mussolini a braccia aperte e lo incarica di formare il nuovo governo. Data la paura che la monarchia potesse essere debellata, il re si fa portavoce di una volontà generale di ordine in Italia per far ripartire l’economia, e quindi Mussolini arriva al governo divenendo premier e organizzando un nuovo governo con un ampio gruppo del movimento fascista, liberare e popolare.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il ruolo dell'opinione pubblica nell'ascesa del fascismo?
- Quali furono le conseguenze delle elezioni politiche del 1921 per il governo Giolitti?
- Come si svolse la marcia su Roma e quale fu il suo esito?
L'opinione pubblica si mostrava favorevole al fascismo, percepito come il movimento capace di riportare ordine e far ripartire l'economia, in contrapposizione alla politica non-interventista di Giolitti.
Le elezioni del 1921 portarono i fascisti ad ottenere circa 35 seggi alla camera, costringendo Giolitti e Croce a riflettere sulla gravità della situazione politica, che culminò con le dimissioni del governo Giolitti.
Nel 1922, Mussolini organizzò la marcia su Roma con migliaia di camicie nere, riuscendo ad arrivare nella capitale senza resistenza, grazie al rifiuto del re Emanuele III di intervenire, e venne accolto per formare un nuovo governo.