La liberazione del Mezzogiorno

La cessione di Nizza e Savoia.
Cavour ripete l'antica pratica degli scambi di territori tra governi gettando ombra sulla politica dei moderati.
Protesta dì Gioberti che nel 25.3.1860 elezioni a deputato a Nizza e Stradella fece sentire la sua protesta.
Ebbero così luogo i plebisciti, con cui le popolazioni dell'Emilia e della Toscana espressero a forte maggioranza la volontà di annessione al Piemonte, mentre Nizza e Savoia passavano alla Francia.

Ripresa delle iniziative di Mazzini e del Partito d'Azione:
1860 - la guida di questa iniziativa era sfuggita dalle mani di Mazzini e vi subentra Garibaldi che ha rapporto di cordialità con Vittorio Emanuele. altre figure di democratici: F.Crispi e Bertani
Per gli appartenenti al Partito d'Azione la preoccupazione era di completare l'Unitá.
Obiettivo più raggiungibile era il mezzogiorno (Sicilia).

Maggio 1859 - Ferdinando II era morto, il figlio Francesco II (1836-1894), sposato con Maria Sofia di Baviera sorella dell'imperatore e d'Austria.
La situazione in Sicilia era favorevole perché i moti del 1820-1848 erano Stati di carattere popolare, un intervento poteva divenire sollevazione.
(Crispi a Genova - Rosolino Pilo in Sicilia : avevano il compito di preparare il terreno)
4.4.1860 - Palermo moto della"guancia" venne soffocato nel sangue.

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