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L’Italia Fascista

Benito Mussolini

Benito Mussolini nacque a Dovia di Predappio il 29 Luglio 1883, è stato un politico, giornalista e dittatore italiano.
Figlio di Alessandro Mussolini fabbro di pensiero socialista e da Rosa Maltoni, maestra di scuola elementare. Dapprima studia nel collegio Salesiano di Faenza, poi nel collegio di Carducci di Forlimpopoli, conseguendo anch’egli il diploma di maestro elementare.
Stimolato dal padre, comincia la sua carriera politica iscrivendosi al PSI (Partito Socialista Italiano). Poco tempo dopo, per sottrarsi al servizio di leva, scappò in Svizzera dove conobbe importanti esponenti rivoluzionari, rimanendo affascinato dalle idee di stampo Marxista. Nel 1904 rientra in Italia e nel 1908 venne arrestato a seguito di uno sciopero di braccianti. Tornato a Forlì sposa Rachele Guidi (figlia della compagna del padre) la quale gli da 5 figli. Nel 1912 diventa direttore del quotidiano socialista <<”Avanti!”>> sostenendo posizioni rivoluzionarie e anticlericali. Lo scoppio della Guerra vide Mussolini nella stessa linea del partito, cioè neutralità totale, che poi, nel giro di poco tempo maturò il convincimento che l’opposizione alla guerra avrebbe finito per trascinare il PSI ad un ruolo sterile e marginale, mentre secondo lui sarebbe stato opportuno sfruttare l’occasione per riportare le masse sulla via del rinnovamento rivoluzionario. Nel 1914 si dimette dal quotidiano socialista e subito dopo fondò un suo quotidiano: <<”Il Popolo d’Italia”>> (ultranazionalista e radicalmente schierato su posizioni interveniste). A seguito di queste prese di posizione venne espulso dal PSI (24- 25 Novembre 1914) e richiamato alle armi. Durante un esercitazione fu ferito gravemente dallo scoppio di un lanciabombe. In questo periodo nacquero delle leggende: che rifiutò l’anestetico mentre gli estraevano le schegge e che gli Austriaci, considerandolo il nemico più potente, bombardarono l’ospedale con lo scopo di ucciderlo. Uscito dall’ospedale, tornò a dirigere il suo quotidiano e, uscito dal pensiero ideologico socialista, diede vita alla sua nuova concezione di società produttivistico – capitalistica.

1919 – 1920: Fondazione dei Fasci da combattimento e Biennio Rosso;
1922 : “Marcia su Roma”, dove apre le porte a Mussolini per formare un nuovo governo;
1924 : Omicidio Matteotti, grande difficoltà del Duce e proclamazione della Dittatura;
“Duce” affermazione assolutistica data da Mussolini. La Realtà sta nel fatto che fosse un leader incapace di prendere decisioni ferme.
1923 : Occupazione di Corfù da parte delle forze italiane e la posizione presa contro l’annessione dell’Austria alla Germania Nazista, Mussolini si getta alla conquista dell’Etiopia. (3 Ottobre 1935) Truppe italiane varcano il confine. (9 Maggio 1936) Annuncio della fine della guerra e proclamazione dell’Impero Italiano dell’Etiopia. Questa conquista oltre a dargli fama in Patria, lo rende inviso da parte degli stati confinanti e alla Società delle Nazioni, costringendolo a firmare (1939) il “Patto d’Acciaio” che lo lega alla Germania Hitleriana.

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