Concetti Chiave
- L'Ungheria, dopo la sconfitta nella Prima Guerra Mondiale, ha vissuto un periodo di instabilità politica culminato con un governo autoritario sotto Horty.
- La democrazia italiana si è rivelata fragile, minacciata da forze politiche controrivoluzionarie come il fascismo che hanno portato a una rapida transizione verso la dittatura.
- Le tensioni territoriali post-belliche hanno alimentato il nazionalismo in Italia, con richieste di acquisizioni territoriali che non sono state soddisfatte, contribuendo al mito della "vittoria mutilata".
- D'Annunzio ha occupato Fiume nel 1919, sfidando il governo legittimo e generando divisioni e risentimenti all'interno della società italiana già in crisi.
- Le elezioni politiche del 1919 hanno segnato un cambiamento significativo con l'allargamento del suffragio e l'emergere di partiti come i socialisti e i popolari, che hanno ottenuto un numero rilevante di seggi in Parlamento.
La vittoria mutilata e le elezioni politiche
La costituzione di governi autoritari in Europa
L'insorgere di forze politiche controrivoluzionarie
Qual è la situazione politica in Ungheria?
-Ungheria: paese vinto appartenente ad uno stato autoritario: l'impero asburgico, dove le istituzioni liberal democratiche non avevano avuto il tempo di mettere radici.
1919 esperimento di regime sovietico guidato dal comunista Belo Kun (+1932), che ad agosto era stato rovesciato da una reazione nazionalista condotta dall'ammiraglio Horty (+1949) terrore bianco, governo autoritario.
La fragilità della democrazia italiana
Il caso dell'Italia
Primo paese dove la democrazia era fragile e aveva già fatto molta strada la dittatura
1) uno dei paesi vincitori
2) istituzioni liberali 60 anni
3) forze politiche che abbatterono le democrazia
Si raccoglievano in un movimento: fascismo (fenomeno assolutamente nuovo)
Le tensioni territoriali post-belliche
L'Italia alla fine della guerra era esalata per la vittoria, incerta sulle finalità della vittoria, e la classe dirigente e era esaurita e divisa.
Rinnovamento interno agognato per nuovi uomini al governo (riforme)
Sentimenti nazionalistici (acquisti territoriali)
Acquisizioni territoriali in base al patto di Londra
Parte della dal,aria territorio lungo la costa orientale dell'Adriatico abitato prevalentemente da slavi.
-concessione all'Italia
Difesa per l'Italia attraverso il controllo questa costa dove non c'erano difese naturali
Mancata acquisiIone del territorio slavo da parte della Russia che avrebbe avuto così sbocchi sull'adriatico.
Fine della guerra, però nessuna flotta austriaca era minaccia ne Jugoslavia
Mire espansionistiche russe svanite
La questione di Fiume e D'Annunzio
La questione fiumana
Fiume, città sul golfo del Quarnaro, poco oltre capo d'Istria dove la maggioranza della popolazione anelava all'unione con l'Italia.
La richiesta dell'applicazione del patto di Londra era complicato perché: il patto no sottoscritto dagli Usa, documento di diplomazia segreta.
L'Italia alla conferenza di Parigi
Orlando e Sonnino
Richiesta del Patto di Londra e di Fiume. Risentimento generale, a sostegno campagna di stampa in Italia incitata da D'Annunzio (+1938)
Mito della vittoria mutilata
Non soddisfare le richieste italiane avrebbe corrisposto a questo.
Governo Nitti
Richiesta a Parigi non accolta, dimissioni Orlando.
Nuovo governo, presidente Nitti, giolittiamo, sordo al risentimento nazionale
Ministro degli Esteri Tittoni, appartenente alla vecchia classe dirigente.
Settembre 1919 D'Annunzio occupa Fiume
Mossa azzardata per non rinunciarvi. Alla testa reparti militari contro ordini del governo legittimo, occupava fiume e vi si installava come sovrano.
Impresa di Fiume in Italia, sdegno ed emozione, paese diviso
Gran Bretagna e Francia vincitori (sentimento nazionale domina gli animi)
Davanti alla guerra il paese è diviso. Insistenza delle richieste a Parigi, inutili i sacrifici sofferti. La vittoria non aveva più valore.
Le elezioni politiche del 1919
Allargamento del suffragio: previsto da una riforma elettorale avvenuta prima dell'elezioni
- Più largo il suffragio universale maschile
- Sistema proporzionale al posto di quello uninominale, la distribuzione dei seggi in bade ai voti raccolti da ogni partito in tutto il territorio nazionale.
Quadro generale, tensioni sociali
Difficoltà di guerra a quella di pace
Ritorno alla loro cose dei reduci
Preoccupazione per ripresa disoccupazione
Richieste miglioramenti avanzate dai sindacati operai
18 giugno 1919
Sacerdote Siciliano don Luigi Sturzo fondato un partito dei Cattolici: il Partito Popolare (pontefice' Benedetto XV rinuncia al non expedit)
Ottobre 1919
Congresso di Bologna, il Partito Socialista italiano aveva aderito alla terza internazionale
Novembre 1919, elezioni politiche 16 novembre
Sconvolto l'assetto politico precedente
Socialisti 156 seggi alla camera vincono
Popolari per la prima volta 100 seggi
Altre forze politiche: coalizioni di forze costituzionali: partito liberale senza leader o seguaci Giolitti
Sconfitta delle forze nazionali favorevoli alla guerra, ma difficile per la maggioranza parlamentare (Nitti al suo posto, paralisi parlamentare per Salvemini)
Domande da interrogazione
- Qual è stata la situazione politica in Ungheria dopo la Prima Guerra Mondiale?
- Perché la democrazia italiana era considerata fragile nel periodo post-bellico?
- Quali erano le tensioni territoriali che l'Italia affrontava dopo la guerra?
- Qual è stata la questione di Fiume e il ruolo di D'Annunzio?
- Quali furono i risultati delle elezioni politiche del 1919 in Italia?
Dopo la guerra, l'Ungheria ha vissuto un esperimento di regime sovietico nel 1919, guidato dal comunista Belo Kun, che è stato rovesciato da una reazione nazionalista condotta dall'ammiraglio Horty, portando a un governo autoritario e al terrore bianco.
La democrazia italiana era fragile a causa della presenza di forze politiche controrivoluzionarie, come il fascismo, che si sono unite per abbattere le istituzioni liberali, nonostante l'Italia fosse uno dei paesi vincitori della guerra.
L'Italia si trovava in una situazione di incertezza riguardo alle finalità della vittoria, con una classe dirigente divisa e sentimenti nazionalistici che spingevano per acquisizioni territoriali, in particolare lungo la costa orientale dell'Adriatico.
La questione di Fiume riguardava la richiesta di unione con l'Italia da parte della popolazione locale. D'Annunzio occupò Fiume nel settembre 1919, sfidando il governo legittimo e suscitando emozioni contrastanti in Italia, evidenziando il mito della vittoria mutilata.
Le elezioni del 16 novembre 1919 segnarono un cambiamento significativo, con i socialisti che ottennero 156 seggi e i popolari 100 seggi, mentre le forze nazionali favorevoli alla guerra subirono una sconfitta, portando a una paralisi parlamentare.