Irlanda - L'Ira e la politica di Gerry Adams


Dopo la costituzione dello Stato irlandese nel 1921, l'Ulster, cioè l'area nord-orientale dell'isola, popolata in maggioranza da protestanti, è rimasto parte del Regno Unito. All'interno dell'Ulster continua a vivere una minoranza irlandese cattolica percepita da molti protestanti oltranzisti come una sorta di componente estranea all'Ulster, pericolosamente ostile nei confronti del Regno Unito e delle confessioni protestanti e favorevole a un'unione dell'Ulster con la Repubblica d'Irlanda. Questo sentimento di ostilità si traduce in qualcosa di più concreto quando nel 1966 si forma la Ulster Volunteer Force, un corpo paramilitare protestante che si macchia di diversi omicidi di cittadini cattolici. Nel agosto del 1969 interi quartieri cattolici di Belfast sono attaccati dai nazionalisti protestanti, appoggiati dalla polizia locale. Alla nuova aggressività protestante i nazionalisti cattolici rispondono con l'organizzazione di un nuovo Irish Repubblica Army (Ira, esercito repubblicano irlandese), che organizza operazioni di difesa dei quartieri cattolici di Belfast e delle città irlandesi. Nel 1969 il governo britannico decide di inviare nell'Ulster alcuni reparti militari con il compito di presidiare il territorio. Il 30 gennaio del 1972 a Derry, durante una manifestazione cattolica, le truppe britanniche presenti nella zona sparano sulla folla uccidendo 13 dimostranti e ferendone molti altri. L'episodio noto come Bloody Sunday (domenica di sangue) rilancia l'azione dell'Ira soprattutto della sua componente estremista, il Provisional Ira. Seguono anni di continue violenze durante i quali l'Ulster diventa una delle zone più militarizzate e più violente d'Europa. L'Ira, che può contare su un notevole sostegno da parte dei cattolici nord-irlandesi, organizza innumerevoli attentati dinamitardi sia nel Ulster sia in Gran Bretagna, alcuni dei quali particolarmente clamorosi e sanguinosi. Nel 1974 vengono fatte esplodere bombe in diversi pub in Inghilterra, in attentati che costano la vita a numerosi innocenti avventori. Il 27 agosto 1979 un comando dell'Ira fa saltare in aria la Barca di Louis Mountbatten ex vicerè dell'India e zio del principe Filippo (che è il marito della regina Elisabetta II), Mountbatten muore nell'esplosione. Nel 1982 una bomba viene fatta esplodere nella sede del Congresso del Partito Conservatore, 8 persone rimangono uccise e molte altre ferite. I risultati raggiunti da questa politica sono modesti e alla fine provocano un profondo mutamento di dirigenza nel movimento nazionalista irlandese cattolico, con l'emergere di Gerry Adams nato nel 1948, favorevole all'abbandono delle iniziative militari terroristiche e all'avvio di trattative con il Regno Unito. Nel 1994, anche per iniziativa di Adams l'Ira annuncia una cessazione delle iniziative militari. Nel 1998 viene siglato un accordo tra Repubblica d'Irlanda, Regno Unito e dirigenti dei principali movimenti e partiti cattolici e protestanti dell'Ulster, nel quale si stabilisce che una riunificazione dell'Irlanda possa avvenire solo pacificamente e con l'assenso sia della popolazione della Repubblica d'Irlanda sia di quella dell'Ulster. Nel 2005 Gerry Adams annuncia che l'Ira ha deciso di deporre le armi. Nel 2007 l'esercito britannico abbandona l'Ulster. A questo punto anche se tafferugli e violenze continuino ad accadere occasionalmente il processo di pace nell'Irlanda del Nord sembra posto su base piuttosto solide.

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