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Concetti Chiave

  • Il primato industriale della Francia era innegabile, con un sistema politico bipartitico che garantiva sviluppo economico e pace sociale, nonostante le disuguaglianze sociali.
  • Luigi Bonaparte instaurò una dittatura personale, combinando autoritarismo con consenso popolare, mantenendo il suffragio universale e utilizzando plebisciti per legittimare il suo governo.
  • Napoleone III cercò di ripristinare la Francia come potenza egemone partecipando alla guerra di Crimea e sostenendo il Piemonte, ma il conflitto con la Prussia risultò disastroso.
  • Bismarck guidò la Prussia nell'unificazione tedesca, sfruttando l'aggressiva politica internazionale per affermare la supremazia prussiana su Austria e Francia.
  • I conflitti tra Prussia e Austria furono innescati dalla competizione per l'egemonia nella Confederazione germanica, culminando in una guerra contro la Francia orchestrata da Bismarck.

Primato industriale e sistema politico

Il suo primato industriale non era in discussione; il sistema politico era considerato un modello dai liberali europei. Nonostante le disuguaglianze sociali, lo sviluppo economico favoriva l’ascesa sociale dei ceti medi e della classe operaia specializzata, la cosiddetta aristocrazia operaia. Il sistema politico bipartitico si rilevò capace di assicurare al paese sviluppo economico e un buon grado di “pace sociale”.

Dittatura di Luigi Bonaparte

Luigi Bonaparte instaurò una dittatura personale, e nel 1851 attuò un colpo di stato: sciolse le camere e modificò la costituzione in modo da ottenere pieni poteri. L’anno successivo, attraverso un plebiscito, si fece acclamare imperatore dei francesi, assumendo il titolo di Napoleone III. La Francia entrava in tal modo nel cosiddetto Secondo impero. La specificità del bonapartismo sta nel fatto che esso coniugava autoritarismo e consenso popolare. L’autoritarismo comportò limitazione della libertà di stampa e di associazione, controllo dell’imperatore sul potere legislativo, scarsa autorità dell’Assemblea costituente eletta a suffragio universale. Ma Bonaparte aveva anche compreso come occorresse trasformare i vecchi sistemi di gestione del potere, ottenendo i consenso delle masse. Egli, perciò mantenne in vigore il suffragio universale e sottopose di frequente la politica del suo governo al giudizio popolare attraverso i plebisciti. L’impiego delle risorse pubbliche per favorire la crescita economica fu un punto fondamentale del regime bonapartista. Lo stato attuò massicci investimenti nella siderurgia, nelle comunicazioni e nell’edilizia. Furono questi gli anni del vero e proprio decollo industriale francese.

3. A quali disavventure andò in contro la politica estera di Napoleone III?

Politica estera di Napoleone III

Mirando a fare nuovamente della Francia una potenza egemone sul piano internazionale, Napoleone da un lato volle proporsi quale difensore delle libertà dei popoli, partecipando alla guerra di Crimea contro la Russia e appoggiando il Piemonte nella guerra contro l’Austria; dall’altro sviluppò la politica coloniale già iniziata negli anni trenta con la conquista dell’Algeria. Risultò catastrofico lo scontro con la Prussia.

Unificazione tedesca e Bismarck

Fu la monarchia prussiana a realizzare l’unificazione del paese attraverso la progressiva annessione degli stati della Confederazione germanica. La Prussia era lo stato tedesco più dinamico economicamente, più compatto dal punto di vista sociale e politico, più attrezzato militarmente. Seppe interpretare le esigenze di unificazione politica che nascevano dallo stesso impetuoso sviluppo industriale dell’area germanica. Artefice dell’unificazione tedesca fu Bismarck, nominato cancelliere dal re Guglielmo I. Bismarck concepì e attuò l’unificazione politica dell’area germanica come una progressiva espansione della Prussia. Egli era convinto che gli interessi prussiani coincidessero con quelli dell’intera nazione tedesca e che l’unificazione del paese si sarebbe potuta realizzare solo con un’aggressiva condotta in campo internazionale, intesa ad affermare il primato della Prussia sull’Austria e sulla Francia.

Conflitto tra Prussia e Austria

L’Austria era una grande concorrente della Prussia per l’egemonia sulla Confederazione germanica. Il primo atto fu quello di trascinare l’Austria in una guerra comune contro la Danimarca, che voleva imporre la propria autorità sul Ducato dello Schleswig. Il conflitto, vinto dalle armi tedesche, fruttò alla Prussia il controllo dello Schleswig e all’Austria quello del vicino ducato dell’Holstein. successivamente Bismarck mosse guerra all’Austria stessa, sconfiggendola nella battaglia di Sadowa nel 1866. Bismarck, ritenendo inevitabile una resa dei conti con la Francia, brigò per trascinare Napoleone III in un conflitto. L’occasione gli fu offerta da una crisi politica apertasi in Spagna, dove una rivolta aveva cacciato la regina Isabella II e il governo provvisorio aveva offerto la corona al principe prussiano Leopoldo di Hohenzollern. Prospettiva inaccettabile per i francesi, che temendo una sorta di accerchiamento pretesero dai prussiani una esplicita rinuncia. Bismarck manipolò il messaggio con cui Guglielmo I respingeva questa richiesta in modo da renderlo duro e sprezzante, così da indurre Napoleone III a dichiarare guerra. Il conflitto fu un trionfo per i prussiani.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo del sistema politico nella crescita economica della Francia durante il periodo di Napoleone III?
  2. Il sistema politico bipartitico garantì sviluppo economico e un buon grado di "pace sociale", favorendo l'ascesa dei ceti medi e della classe operaia specializzata, nonostante le disuguaglianze sociali.

  3. Come Luigi Bonaparte consolidò il suo potere dopo il colpo di stato del 1851?
  4. Dopo il colpo di stato, Bonaparte sciolse le camere e modificò la costituzione per ottenere pieni poteri, facendosi acclamare imperatore nel 1852 attraverso un plebiscito, dando vita al Secondo impero.

  5. Quali furono le principali caratteristiche del regime bonapartista?
  6. Il regime di Bonaparte combinava autoritarismo e consenso popolare, limitando la libertà di stampa e di associazione, ma mantenendo il suffragio universale e utilizzando plebisciti per ottenere il consenso delle masse.

  7. Quali furono le conseguenze della politica estera di Napoleone III?
  8. La politica estera di Napoleone III, mirata a ripristinare la potenza francese, portò a disavventure come la sconfitta contro la Prussia, nonostante le sue iniziative in Crimea e il supporto al Piemonte contro l'Austria.

  9. Come Bismarck contribuì all'unificazione tedesca?
  10. Bismarck, cancelliere prussiano, realizzò l'unificazione tedesca attraverso una serie di guerre, inclusa la vittoria contro l'Austria nella battaglia di Sadowa, e manipolò le tensioni con la Francia per giustificare il conflitto e affermare il primato prussiano.

Domande e risposte

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