L'Inghilterra dopo il 1815


Costituzione non scritta, le libertà inglesi si basavano su leggi fondamentali del 1688, sui costumi politici di una consolidata tradizione di governo e sull'equilibrio di potere tra corona e parlamento, però con maggiore autorità.

1760 - 1820 Giorgio III pazzo, gli succede il figlio Giorgio IV, debole e capriccioso. C'e una certa rottura dell'equilibrio di poteri, palazzo di Westmister sede parlamento aveva sostituito il centro della vita politica la corte di St. James.

Istituzioni:
Camera dei Lords:
- modesto numero di rappresentanti della Chiesa anglicana
- più aristocrazia scozzese
- alcune centinaria di Lord, membri per diritto ereditario potevano essere aumentato con nuove nomine a discrezione del sovrano.
- approva le leggi già approvate dalla carriera dei comuni poteva respingerle
- detiene il supremo potere giudiziario

Camera dei Comuni:
- discuteva e approvava le leggi, in teoria rappresentava la nazione in teoria perché era un corpo eletto, ma diritti di voto ristretti perché in base al censo e gli stessi collegi elettorali rispecchiavano una situazione sorpassata perché rappresentanza maggiore alle campagne rispetto alle città.
- corruzione o quanto meno il controllo degli elettori.

Il Parlamento inglese rappresentava di fatto gli interessi della grande proprietà terriera.

Due partiti:
- >Tory: - interessi Chiesa anglicana e della corona, posizione conservatrice, prestigio perché al potere da molto, guerra napoleoniche e rivoluzione Frances
- >Whig: - più aperti per nuove ricchezze, industria - più vicini ai protestanti non conformisti - membri della grande aristocrazia il cui prestigio sociale era legata alla proprietà terriera.

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