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L'Inghilterra degli Anni Venti


Nel 1919-20 Lloyd George è il leader del partito liberale, insieme ai conservatori (baricentro politico spostato verso centro-destra), che resterà al potere fino al '24. E' un governo conservatore, con poche concessioni ai lavoratori, che adotta misure antipopolari. In politica estera George cerca di mediare tra Francia e Germania, anche per la presenza di uomini come Keinz.
In politica interna dal 19 al 21 deve gestire crisi sociali, soprattutto nel settore minerario. Si sta inoltre sviluppando anche un partito comunista britannico. George affronta anche la questione irlandese, nel quale Parnell e l'Irlanda chiedono indipendenza, poiché all'epoca l'Irlanda era soggiogata completamente alla Gran Bretagna. Quando scoppia la guerra, iniziano a formarsi settori sempre più indipendentisti all'interno dell'Irlanda, che vogliono cacciare gli inglesi monarchici e anglicani. E' una guerra parallela alla Prima Guerra Mondiale, finanziata dai tedeschi, che avevano l'obiettivo di indebolire la Gran Bretagna. La rivolta irlandese viene brutalmente depressa, e da quel momento c'è un lungo tentativo di trattativa tra il governo inglese, quello di Dublino e i settori indipendentisti irlandesi, che arriva alla proclamazione dell'indipendenza in tutti i settori irlandesi, tranne in quella che verrà chiamata Irlanda del Nord.
Si trova inoltre ad affrontare la questione indiana. L'India, la perla dell'Impero, è in piena rivolta, con conseguenze sanguinose. L'Inghilterra affronta due settori, Gandhi con la pacifista disobbedienza civile e il vice re dell'India con lo scontro diretto armato contro l'esercito inglese.
Nel 24, il primo partito britannico che rappresenta le classi lavoratrici, il Partito laburista, vince le elezioni. McDonald è il capo di governo, introduce fattori che richiamano il Welfare: riforma scolastica, edilizia popolare verso coloro che hanno sofferto la guerra (reduci, orfani e vedove), piani di incremento dell'edilizia abitativa. La sinistra laburista incalza McDonald chiedendogli ulteriori riforme; dall'altra parte il governo inizia ad avvicinarsi all'Unione Sovietica, cosa che fa inorridire i liberali e i conservatori che lo appoggiano.
Con questo governo assistiamo all'apertura del dialogo con la Germania, che prima era solo un'apertura sfumata. Questa posizione così radicale causa la caduta del governo, che nel 25 viene sostituito dal governo Baldwin-Churchill, il più conservatore e di destra mai visto in Inghilterra, fino a quello di Margareth Tatcher.
Si prosegue con l'avvicinamento alla Germania (denominato spirito di Locarno), con un governo democratico simile, che dà inizio alla cosiddetta età delle illusioni, in cui ci si appoggia a quella che il governo crede sia una duratura stabilità politica, sociale ed economica.
Nella politica interna non esiste più il deterrente laburista, che calmava le acque nelle classi sociali più basse, causando agitazioni tra i minatori. Il conseguente sciopero generale di 9 giorni del 1927 ( che vede l'Inghilterra in ginocchio) viene sciolto dall'arrivo dell'esercito. Il governo Baldwin non riesce a risolvere la crisi, e le elezioni successive riportano alla vittoria i laburisti, nuovamente con a capo McDonald, che va al potere con un governo che deve affrontare la grande crisi del 29.
Successivamente si spacca il partito laburista poiché chiede un governo di Unità nazionale con conservatori e liberali per affrontare la crisi, e McDonald viene espulso dal partito, diventando indipendente.
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