La situazione europea prima della Guerra Mondiale


Nel corso degli ultimi anni dell’800’ e gli inizi del 900’, le varie nazioni europee erano alla ricerca di nuovi territori. Si trattava di un Colonialismo senza precedenti, che ben presto sfociò nel fenomeno dell’Imperialismo.

Si definisce Imperialismo, la tendenza da parte di uno Stato a praticare una politica di potenza (imponendo i propri interessi economici e il proprio prestigio) in paesi più piccoli e deboli, col fine di creare un vastissimo impero.

L’origine del fenomeno si collega a tre cause principali:

  • Causa economica: Con lo scoppio della Rivoluzione Industriale, vi era un estremo bisogno di materie prime, come il petrolio. Dal momento che i paesi europei ne erano privi, cominciò la corsa per controllare il commercio di quanti più paesi possibili. Le colonie, inoltre, erano necessarie per assicuarsi una prima lavorazione delle materie prime ricavate.

  • Causa politica: I vari sovrani europei maturarono il desiderio di possedere un territorio così vasto da poter essere chiamato impero.

  • Causa culturale: Con l'inizio del nuovo secolo, si diffuse sempre di più l'idea che l'uomo bianco fosse superiore e che fosse suo dovere quello di civilizzare le altre razze. In Germania, il filosofo Ficthe fu il maggior promotore di questa corrente di pensiero che prende il nome di Pangermanesimo.
  • L'ambizione di allargare i propri domini spinse le varie nazioni a stringere delle alleanze, che rimasero tali fino al 1914, anno dello scoppio della Prima Guerra Mondiale.

    Da un lato vi era la Triplice Intesa, formata da:
  • Inghilterra;

  • Francia;

  • Russia.
  • Dall'altro la Triplice Alleanza, formata da:
  • Germania;

  • Austria;

  • Italia.
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