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Guerra di secessione - limitazione dei diritti politici

Un altro problema di limitazione dei diritti politici si verificò anche negli Stati Uniti.
Nel periodo 1861-1865 scoppiò la guerra di secessione.
Intorno agli anni ’20 dell’Ottocento, sotto la presidenza di Andrew Jackson c’era da risolvere la questione della schiavitù. Gli Stati Uniti erano divisi in:
- Stati del Nord: stati non schiavisti, legati all’Inghilterra, industrializzati e liberisti
- Stati del Sud: stati schiavisti
Si era quindi trovato un accordo che prevedeva una linea di demarcazione tra Stati del Nord e Stati del Sud, il Missouri, però, pur trovandosi a Nord della linea era favorevole alla schiavitù e così per evitare la guerra civile venne stilato il Compromesso del Missouri che gli permise di mantenere la schiavitù (1924).

Il problema, però diventa quello di mantenere l’equilibrio anche a livello economico perché gli Stati del Nord erano in deficit, mentre gli Stati del Sud, pur non essendo molto eleganti sul piano costituzionale, hanno la bilancia commerciale in attivo.
La situazione precipita quando nel 1860 viene eletto alla presidenza degli Stati Uniti Abraham Lincoln, noto abolizionista e membro dell’American Anti-Slaves Society. Con Lincoln il problema della schiavitù si poneva in termini politici, ovvero come estensione dei diritti a tutta la popolazione. Un altro problema dell’ordinamento giuridico americano era che alla Camera i rappresentanti venivano eletti in base alla popolazione; questo avrebbe penalizzato gli stati schiavisti con prevalenza di schiavi. Anche in questo caso si raggiunse un compromesso: considerare 5 schiavi come l’equivalente di 3 uomini liberi.
La guerra di secessione scoppia comunque per concreti interessi, cioè i piantatori del sud ritenevano che la loro economia sarebbe stata gravemente danneggiata dall’abolizione della schiavitù. Da qui l’idea di creare la Confederazione degli Stati del Sud decisa a mantenere l’istituzione della schiavitù; gli stati del Nord invece furono favoriti anche da molte nazioni europee.
Scoppiò così la guerra civile quando le truppe del generale Lee attaccano la base degli Stati del Nord. La guerra vedrà poi la vittoria degli Stati del Nord guidati da Ulysses Grant, e quindi l’affermazione del principio abolizionista nei confronti della schiavitù. Gli Stati del Sud non si danno per vinti e si vendicano con l’uccisione di Lincoln nel 1866 e attraverso la negazione di fatto dei diritti civili verso la popolazione anche attraverso la nascita di organizzazioni razziste come il KKK (Ku Klux Klan).
N.B. Anche se questo fu un periodo di grandi turbolenze, fu tuttavia un periodo di grande crescita per gli Stati Uniti, infatti essi sono ancora una nazione tranquilla seppure nel 1835 Alexis Tocqueville nel suo libro “Viaggio in America” aveva già previsto la crescita in termini economici e politici degli Stati Uniti. La prima potenza economica nell’Ottocento è l’Inghilterra, gli Stati Uniti esploderanno nel 1904 subendo anche grandi orde migratorie da tutto il mondo (compresi i padri pellegrini che cominciarono a colonizzare il territorio americano).

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