simohpe di simohpe
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Nel dicembre del 1860, un mese e mezzo dopo l'elezione di Lincoln, la Carolina del Sud, proclamò la secessione dalla federazione degli Stati Uniti, seguita da altri sei Stati, che formarono una nuova confederazione. Lincoln inviò truppe contro i ribelli, ma altri quattro Stati rifiutarono di combattere contro quelli del sud e si unirono a essi. Gli Stati Uniti si erano così divisi in due federazioni statali contrapposte sulla questione della schiavitù e la guerra diventò inevitabile. Nel 1861 iniziarono le ostilità. Sia i confederati (o sudisti) sia gli unionisti (o nordisti) diedero vita a una mobilitazione militare: i confederati formarono un esercito guidato dal generale Robert E. Lee. Gli unionisti avevano alla loro testa i generali Ulysses S. Grant e William T. Sherman. Alla superiorità numerica degli Stati del nord si aggiungeva quella industriale. Il conflitto fu molto sanguinoso, anche a causa dell'uso di armi tecnologicamente avanzate. La flotta nordista bloccò i porti del sud e i sudisti cercarono di rompere il blocco costruendo tre piccoli battelli sottomarini. La guerra provocò quasi mezzo milione di morti, e vaste regioni furono saccheggiate e devastate. Le battaglie decisive si combatterono nel 1863 a Gettysburg e nel 1865 ad Appomattox e furono vinte dai nordisti. IL primo gennaio 1863 Lincoln proclamò l’emancipazione degli schiavi e questa decisione spinse molti ex schiavi ad arruolarsi nell'esercito nordista. Il 14 aprile 1865 la capitale dei sudisti, Lincoln fu ferito gravemente da un colpo di pistola sparato da John W. Booth e morì il giorno seguente. Il complotto era stato organizzato da Booth insieme ad altri due sudisti, che avrebbero dovuto uccidere il vicepresidente e il segretario di stato, per decapitare il nord. Ma solo l'attentato contro Lincoln fu portato a termine e il vicepresidente, Andrew Johnson, poté assumere la guida del paese. Le conseguenze del conflitto si fecero sentire a lungo: tra gli americani del nord e del sud l'odio scavò un solco. Il presidente sudista Jefferson Davis fu imprigionato e accusato di tradimento. Negli Stati del sud rimase a lungo la nostalgia per la fine della vecchia società dove gli schiavi sarebbero stati trattati sempre in maniera paternalistica.

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