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GUERRA CIVILE RUSSA 1918/1920

L’episodio della pace siglata a Marzo del 1918 con la Germania con cui la Russia uscì dalla prima guerra mondiale, fu la classica goccia che fece traboccare il vaso, in quanto mentre in precedenza la presa di potere dei bolscevichi con la forza era stata mal tollerata ma comunque accettata ora agli occhi del popolo si svela apertamente come Lenin non abbia per nulla cura della Russia. Tutte le forze di opposizione ai bolscevichi decidono quindi di allearsi per cercare di scacciare i bolscevichi: si alleano tra di loro forze molto eterogenee e con visioni differenti di come la Russia dovesse essere istituzionalmente quali i cadetti, i social rivoluzionari, che avevano vinto le elezioni, ed anche ex zaristi fedeli al ricordo del precedente regime politico. Un altro dato rilevate è il fatto che le nazioni europee come la Francia e l’Inghilterra appoggiano la neo costituita armata bianca in quanto i bolscevichi avevano siglato la pace con la Germania e un ritorno della Russia ad una situazione pre–bolscevica sarebbe stata favorevole per l’Intesa.
Alla composizione dell’armata bianca i bolscevichi rispondono con la costituzione dell’armata russa vera e proprio, che rimarrà l’esercito russo sino alla caduta dell’URSS del 1991: da forza paramilitare essa assume i connotati di un vero e proprio esercito. Uno degli avvenimenti più significati della guerra civile che si ebbe in Russia fu l’uccisione avvenuta a luglio del 1918 dello zar e di tutta la sua famiglia.
I bolscevichi, una volta preso il potere avevano deciso di tenere imprigionato lo zar, in quanto non vi era la necessità di ucciderlo e non poteva più nuocere. Adesso però, con la costituzione dell’armata bianca, nel caso in cui lo zar fosse stato liberato ci sarebbe stato un vero e proprio rafforzamento morale dell’armata bianca. Non essendo quindi nella guerra civile russa dei fronti come invece erano stati costituiti nella prima guerra mondiale, si aveva una situazione a macchia di leopardo in base alla quale alcune zone erano controllate dall’armata rossa ed altre dall’armata bianca.
Quando la città dove si trovava lo zar viene accerchiata e vi è il serio rischio della liberazione dello zar i bolscevichi decidono quindi di fucilarlo. La guerra civile russa termina a due anni dal suo scoppio per diversi fattori: il primo di essi deve essere ricercato nel fatto che nel momento in cui la prima guerra mondiale termina non viè più ragione di un sostegno francese o inglese all’armata bianca; inoltre quest’ultima, a differenza dell’armata rossa che era costituita solo da bolscevichi, raccoglieva al suo interno forze eterogenee che erano contrarie al regime bolscevico ma in disaccordo sulla forma di governo da adottare in caso di vittoria. Infine anche i civili erano fortemente contrari a proseguire la guerra in quanto, essendo il fronte mobile, quando ad esempio un contadino dava il suo appoggio all’armata rossa, poteva essere oggetto di rappresaglie da parte dell’armata bianca e viceversa. I contadini, sotto attacco, non potevano più coltivare la loro terra perché vi era sempre il rischio che venisse depredata e quindi non desideravano altro che la pace.

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