Concetti Chiave
- La conquista ottomana della Grecia avvenne nel 15° secolo e portò alla nascita di un forte movimento nazionalista nel 19° secolo.
- Dopo l'indipendenza ottenuta nel 1830, la Grecia visse un periodo di instabilità politica con una monarchia imposta dalla Gran Bretagna.
- La prima guerra mondiale portò a una nuova dittatura nel 1925, seguita da conflitti e instabilità fino all'instaurazione di un regime autoritario.
- Durante la seconda guerra mondiale, la Grecia resistette agli attacchi italiani e tedeschi, emergendo devastata ma con legami occidentali.
- La crisi economica attuale della Grecia è caratterizzata da un alto debito e disoccupazione, nonostante un piano di salvataggio di 240 miliardi di euro nel 2010.
Conquista ottomana e nascita del nazionalismo
La Grecia fu conquistata dai Turchi nel 15° secolo e rimase sotto il loro dominio fino al 19° secolo. Durante il dominio ottomano il potere andò sfaldandosi per l’azione di diversi fattori interni e internazionali e iniziò a formarsi il movimento nazionalista greco che fu assai influente sia a livello dell’impero che a livello internazionale.
Indipendenza e instabilità politica?
I presupposti più immediati per la lotta d’indipendenza contro i turchi maturarono soprattutto durante il periodo europeo dei moti degli anni Venti, e grazie a un complesso gioco di politica internazionale che comprendeva alcune delle potenze mondiali, la Grecia ottenne l’indipendenza nel 1830 senza però alcuni territori che conquistò successivamente. Fu instaurata una monarchia imposta dalla Gran Bretagna ed ebbe inizio per la Grecia un periodo molto travagliato e caratterizzato da instabilità politica.
Prima guerra mondiale e dittatura
Durante la prima guerra mondiale, dopo la sconfitta degli imperi Centrali, la Grecia ottenne la Tracia orientale e il protettorato di Smirne. La situazione politica in Grecia rimase instabile: vi furono attentati a esponenti del governo e vennero indotte nuove elezioni.
Nel 1925 fu instaurata una dittatura militare che fu però subito rovesciata da un generale che indisse nuove elezioni. Da qui seguì un periodo molto travagliato e caratterizzato da scontri, i quali “cessarono” dopo la morte quasi contemporanea di due importanti esponenti politici; infatti questo permise al re di lasciare il governo in mano a Metaxàs il quale instaurò una dittatura ed abolì tutte le libertà civili e politiche.
Seconda guerra mondiale e resistenza
Questa dittatura cadde allo scoppio della seconda guerra mondiale, durante la quale la Grecia era in equilibrio tra i sentimenti nazisti di Metaxàs e i legami del re con la Gran Bretagna. Entrò in guerra nell’ottobre del 1940 e fu continuamente attaccata dall’Italia contro la quale riuscì a collezionare molte “vittorie”, fino a quando essa non fu aiutata dalle truppe tedesche che occuparono Atene e Creta. Si scatenò una resistenza spontanea, formata da vari gruppi, che causò nel paese molti conflitti. La resistenza si “sciolse” quando Papandreu (che salì al governo per mano degli inglese) ne obbligò il disarmo e quando le truppe tedesche si ritirarono.
Dopo tutti questi conflitti il paese era in ginocchio, l’economia devastata.
Alla fine della seconda guerra mondiale la Grecia emerse come l’unico paese dei Balcani sottratto all’influenza sovietica e annesso al blocco occidentale.
Dittatura dei colonnelli e repubblica
L’instabilità politica continuò fino al 1954 con governi alterni e in questo periodo si formarono dei gruppi oltranzisti che approfittarono del fermento popolare.
Uno di questi gruppi, formato da una giunta di colonnelli, organizzò un colpo di stato militare (1967) e instaurò in Grecia la dittatura dei colonnelli: furono abolite libertà politiche e civili, si scatenò una forte repressione contro gli oppositori politici e si entrò in contrasto con la monarchia che dopo la morte del re fu abolita.
Attraverso dei conflitti venne proclamata la repubblica e la Grecia, nel 1981, entrò a far parte dell’Unione Europea.
Crisi economica e debito
La Grecia è attualmente in crisi poichè è rimasta fuori dai prestiti sui mercati finanziari.
Nel 2010 si avvicinò alla bancarotta e cercò di “riprendersi” attraverso un piano di salvataggio: le fu fatto un prestito di 240 miliardi di euro che però non è ancora riuscita ancora a ripagare.
La crescita economica si è ridotta di quarto e la disoccupazione è salita al 25 per cento.
La Grecia ha ancora un debito sconcertante che non riuscirà a ripagare senza una ripresa del Paese.
Domande da interrogazione
- Quali furono le cause della nascita del nazionalismo greco durante il dominio ottomano?
- Come si sviluppò la situazione politica in Grecia dopo l'indipendenza del 1830?
- Quali eventi portarono all'instaurazione della dittatura di Metaxàs?
- Quale fu il ruolo della Grecia durante la Seconda guerra mondiale?
- Quali sono le attuali sfide economiche che affronta la Grecia?
Il nazionalismo greco iniziò a formarsi a causa di diversi fattori interni e internazionali che contribuirono al progressivo sfaldamento del potere ottomano, culminando nella lotta per l'indipendenza nel 19° secolo.
Dopo l'indipendenza, la Grecia visse un periodo di instabilità politica, caratterizzato dall'instaurazione di una monarchia imposta dalla Gran Bretagna e da conflitti interni che segnarono la sua storia.
La dittatura di Metaxàs fu instaurata dopo un periodo di scontri politici e attentati, che si intensificarono fino alla morte di due importanti esponenti politici, permettendo al re di cedere il potere a Metaxàs, che abolì le libertà civili e politiche.
Durante la Seconda guerra mondiale, la Grecia affrontò attacchi dall'Italia e successivamente dalla Germania, dando vita a una resistenza spontanea che si sciolse solo dopo l'intervento del governo di Papandreu e il ritiro delle truppe tedesche.
Attualmente, la Grecia è in crisi economica, con un debito elevato e una disoccupazione al 25%, cercando di riprendersi da una situazione di quasi bancarotta attraverso un piano di salvataggio da 240 miliardi di euro, che non è ancora riuscita a ripagare.