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Il Grand Design di Roosevelt e i rapporti con Stalin
La visione strategica di Mosca intralcia le ambizioni mondiali che gli Stati Uniti nutrono. Si apre una partita tra i due grandi vincitori. Il primo ha un progetto chiamato: Grand Design, ovvero il primato planetario degli USA e si muove su due fronti: con la conferenza di Bretoon Woods pone al centro degli scambi di valuta il dollaro statunitense, creando il gold exchange standard. Il secondo obiettivo che ha è quello di creare un sistema di sicurezza collettivo. Si crea l'ONU, un organo sovranazionale che salvaguarderà l'integrità territoriale e la sovranità dei Paesi cercando di mantenere la pace tra i vari Paesi. La sede è posta a New York e ci saranno due organi: l'Assemblea stabilisce gli argomenti generali, mentre, il Consiglio di Sicurezza definisce le modalità di attuazione delle decisioni dell'Assemblea (15 membri, di cui 5 fissi: i 4 vincitori + la Cina).
Slatin non accetta i disegni statunitensi: aderisce al sistema di sicurezza collettiva, ma rifiuta gli accordi sui cambi di valuta. La tensione cresce e Roosevelt muore e con lui anche il Grand Design. Subentra Truman che conferma la sua ostalità verso Mosca. Infatti la tiene fuori dalle trattative per la resa delle truppe tedesche in Italia e questo diventa un sospetto per Stalin in quanto pensa che stiano cercando una pace separata. La Germania viene divisa in quattro parti, così come Berlino, sebbene si trovi in territorio russo.

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